Lazio-Salernitana: i “vantaggi” della multiproprietà. Mamma aquila finanzia 7,59 milioni di euro negli affari con i granata

Multiproprietà ed articolo 16 bis delle Noif: per qualcuno un limito ostativo ai sogni, per altri un concreto elemento di sostanza e solidità economica nel rispetto delle normative vigenti. A seconda di come si vuol vedere la medaglia, di fatto, essere figli di secondo letto di mamma aquila ha, in fondo, dei propri vantaggi: su sponda laziale, radio ed emittenti televisive da tempo sottolineano che la società bianco-celeste investa più a Salerno che su sponda Roma. In particolare ad incentivare la tesi, il grande numero di affari conclusi negli ultimi anni tra il centro e la periferia: secondo quanto riportato nel bilancio della Lazio al 30 Giugno 2019 (riportato integralmente dal portale Calcio e Finanza), la sede principale ha recapitato a Salerno oltre 4,13 milioni di euro (per un giro di affari definitivo pari a 7,59 milioni di euro) attraverso l’acquisizione di calciatori militanti in maglia granata: l’ultimo acquisto riguarda il difensore Casasola, prelevato a Gennaio dalla Lazio, lasciato in prestito fino a Giugno per poi fargli effettuare giri di campo a Formello dopo il ritorno a San Gregorio Magno durato un battito d’ali. Un giro di affari complessivo – legittimo – di 7,59 milioni di euro che costituisce una manna dal cielo per le casse della seconda squadra di Lotito, vero e proprio paracadute per chi non può beneficiare di una normativa, invero, sottoposta a deroga proprio per consentire al co-patron di poter gestire due squadre con una serie sola di differenza. Casasola ma non solo: Sprocati ingaggiato e poi ceduto al Parma. Gli arrivi repentini e gli addii di Rossi, Felipe Marchi, Palumbo, A.Anderson e chi più ne ha, ne metta. Quest’anno “mamma” Lazio per “sollevare” la Salernitana dalle proprie difficoltà economiche, ha investito sul centrocampista polacco Patryk Dziczek (al momento oggetto misterioso al netto delle qualità certificate dagli addetti ai lavori), Kiyine e Maistro (prelevato dal Rieti). Affari in ottica futura, parcheggiati a Salerno affinchè il maestro di calcio Ventura ne saggi le qualità e capacità attraverso un impiego costante in prima squadra. Investimenti non a perdere a Salerno, sia chiaro: Felipe Marchi e Strakosha sono esempi di una gestione intelligente di calciatori da parte di Lotito, richiamati subito a Roma per poi farne dei titolari quasi inamovibili. Lo stesso futuro potrebbe concretizzarsi per il centrocampista marocchino ed il regista polacco. E la Salernitana? benchè priva di un parco giocatori di qualità e proprietà, potrà beneficiare del sostegno economico della Lazio e, nel presente, delle qualità di calciatori da lanciare per la società più in vista ed importante nel panorama calcistico. Tutto giusto e regolare con qualche distonia di troppo rappresentata dall’acquisizione di contratti onerosi (Rosina, Calaio, Signorelli, Bernardini) senza alcun prospetto e di scarso rendimento calcistico anche nell’immediato. Ma tant’è: questa è la multiproprietà: prendere o lasciare….

 

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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