-180′ al termine: a quota 41 granata avulsi da calcoli e tabelle

Si è riusciti, clamorosamente, a dare un senso all’ultima partita casalinga. La sconfitta con Carpi ed il Foggia, costringerà la Salernitana a conquistare l’ultima partita interna del campionato alla morte e con il sangue agli occhi. Artefice del destino dei granata quel Cosenza che rievoca infausti ricordi ai tifosi granata per effetto dello storico spareggio deciso da Marulla. La Salernitana che ha abdicato da campionato nelle ultime 11 partite, sarà costretta a ritrovare se stessa per poter conquistare quei tre punti necessari alla salvezza matematica. Il destino è tutto nelle mani della formazione di Angelo Adamo Gregucci: il Livorno, infatti, pur effettuando due vittorie nelle prossime due gare, a parità di punti (41) per effetto della differenza reti negli scontri diretti vedrebbe i granata prevalere sui toscani. Venezia e Foggia (atteso da Perugia e Verona) per distacco non possono pur facendo en-plain di punti, a patto che la Salernitana batta il Cosenza, raggiungere Calaiò e compagni. Sarà l’ultima settimana di passione per i cuori granata per un finale indecoroso nell’anno del centenario, in cui occorrerà, davvero, fare di tutto per non passare alla storia con l’eventuale macchia di una retrocessione in Lega Pro.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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