Addio Phil Masinga. L’attaccante Sudafricano vinse lo scetticismo, segnando goal “salvezza”

Inizialmente non fu proprio amore a prima vista: il cognome del calciatore Sudafricano veniva, ironicamente, accostato a quello del  robot famoso per i raggi fotonici che contraddistingueva i pomeriggi dei bambini. Ed invece, più di Mazinga Z che volava tra le tenebre e sconfiggeva il male, Masinga riuscì a sconfessare tutti, premiando l’intuizione di Aniello Aliberti. Correva l’anno 1997 in cui la Salernitana annaspava e sbandava paurosamente, complice una serie di eventi negativi (infortunio di Pisano) e le non perfette condizioni di Ciccio Artistico. Masinga che in carriera ha realizzato il goal qualificazione ai Mondiali del Sudafrica, con le sue lunghe leve, seppur non bellissimo da vedere esteticamente, realizzò quattro reti fondamentali (contro Cesena, Brescia e Castel di Sangro). L’ultima fu realizzata in un Arechi gremito e nu fu certo Tezuia a guidare il robot ma la carovana granata a spingere la Salernitana verso una preziosa salvezza. A 49 anni Masinga vola prematuramente in cielo, chissà se supportato in luogo delle sue lunghe leve dai propulsori che in terra rappresentarono la salvezza del popolo granata dal male della retrocessione….

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *