Salernitana, allora sì…”Abbracciami più forte, perchè poi chi se ne….”

Abbracciami più forte…perchè poi chi se ne importa se domani non esiste niente più“… Proprio così è tempo perso provare a ragionare di una Salernitana diversa da quella cinica e tremendamente pragmatica che sta facendo esaltare i numeri e deprimere gli esteti. Se il calcio si fonda sul risultato, se essere belli non equivale a diventare vincenti, Salerno ha riscoperto un altro modo di competere, retto sulla solidità e la sciabola piuttosto che il fioretto: secondo miglior rendimento interno, 20 punti in classifica e terzo posto in attesa del turno di riposo. Miglior andamento in B con Lotito e Mezzaroma. Bocalon è ritornato al goal, toccando una sola palla giocabile nel suo habitat principale, l’area di rigore. Non occorrono geni nè…asini per comprendere che la Salernitana, diversa da quella che ha concepito e voluto Colantuono, con un altro modulo ed atteggiamento, farebbe fatica a mantenere questi ritmi così alti. Perchè se si vede il bicchiere mezzo pieno, questa squadra ha ancora delle cartucce da sparare ed un Di Gennaro da inserire: se anche quest’ultimo avrà finito il periodo in quarantena, convinto che nel calcio moderno accanto alla tecnica ci vuole dinamismo e sacrificio, il difficile (confermarsi) sarà meno arduo. Al momento la tifoseria può sotto voce sognare per poi sperare che la Salernitana si ancora su…e perchè no ancora più su… Allora sì, abbracciami più forte, perchè poi chi non ha coraggio e voglia di lottare, un sogno lo può solo perdere…

 

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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