Erano #baciedabbracci. L’arbitro De Santis e Pagano interruppero un gemellaggio storico.

Baci ed abbracci tramutati in dissapori e rivalità. Salernitana-Perugia prima della fatidica gara del Giovedì Santo in Semifinale di Coppa Italia, era destinata a far parlare di sè per l’affetto e la stima che contraddistingueva le due tifoserie. A spezzare l’incantesimo fu proprio l’arbitro De Santis che sanzionò un calcio di punizione al limite per la Salernitana, ammonendo e non espellendo l’estremo difensore granata Genovese (in quell’occasione sostituito di Antonio Chimenti) per un tocco garibaldino con le mani al di fuori dell’area di rigore granata. Il Perugia, mentre il capannello di giocatori granata era attorno all’arbitro, fu lesto a battere la punizione ed a segnare nell’azione successiva con un goal di Pagano. Finì 2-2 con i granata che a seguito del pareggio a reti inviolate nella gara di ritorno, uscirono dalla competizione tricolore. Da quel momento gli equilibri si sono totalmente sovvertiti. La gara con gli umbri per quel gesto di antisportività dei giocatori del Perugia, al momento, rappresenta qualcosa in più di un incontro di campionato per poter dimostrare quel senso di rivalità sportiva che da allora ha lasciato spazio alla solenne amicizia…

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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