Colantuono e la capacità di cambiare l’inerzia del match

Una garanzia sulla panchina granata. Il tecnico Stefano Colantuono ha, davvero, fatto la differenza in alcune partite preparate in modo certosino e, corrette con grande capacità di lettura in corso d’opera. Basti pensare al match con il Padova in cui l’ingresso di Jallow spaccò in due la difesa avversaria, tagliata a fette dagli strappi dell’attaccante gambiano e di D. Anderson. In quel di Lecce, infine, il tecnico di Anzio, passando al 4-3-1-2, avanzò il raggio d’azione di Di Gennaro, consentendo al neo entrato Bocalon di poter sbloccarsi con un assist pregevole dell’ex centrocampista della Lazio. Al cospetto del Verona, nell’ultima gara casalinga, a fronte della scelta(guardinga) di sostituire Cissè per un centrocampista, l’ingresso di Vuletich ha avuto un effetto rivitalizzante per la manovra, propiziando l’assist vincente di Casasola per la rete di Jallow. A fronte di un iniziale 3-5-2, Colantuono ha sempre dimostrato di non essere integralista, a patto che i giocatori di maggiore qualità, diano dimostrazione fattiva di essere in grado di sovvertire le momentanee gerarchie dettate dalle prestazioni sul rettangolo verde.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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