Cambiare per cambiare o per credo reale?

Decidere di non decidere o volontà cosciente di cambiare le carte-pardon il modulo-sul piatto della mutazione tecnico-tattica in corso? Per quale motivo, a seguito delle critiche piovute a go-go in quel di Benevento, la Salernitana cambia pelle.  E’ una scelta dettata dalle esigenze nascoste sotto il velo non abbastanza grande del torunover o un chiaro segnale di riassetto dell’identità tattica sulla quale il tecnico Colantuono ha lavorato sovente in Estate?Eppure, appena sette giorni fa, il bravo ed esperto allenatore granata aveva sottolineato tutti i pregi ed i difetti della propria squadra, manifestando la volontà di continuare a lavorare e perfezionare l’identità tattica già “installata” nella mente dei propri calciatori salvo la possibilità di poter optare per delle modifiche in corso d’opera. Contro l’Ascoli sarà 4-3-1-2 per volontà di cambiare sovente registro, aviurando il 3-5-2 oppure vedremo all’opera soltanto una delle tante formazioni in versione progress, pronta ad essere visionata a seconda delle tipologie e della struttura di gioco dell’avversario di turno?Cambiare tanto per cambiare o decidere di cambiare per poter, definitivamente svoltare? La risposta ad una domanda “marzulliana” non potrà che provenire dal rettangolo verde, nella speranza che quest’ultimo non sia smentito, di poi, nel corso di pochi giorni dall’ultimo verdetto come già accaduto nell’intervallo di tempo tra il Padova e la disfatta di Palermo

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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