Sprocati ed i goal sprecati dagli attaccanti. Bocalon e Rossi: il digiuno continua

Sprocati ed il…. nulla. Al momento l’attacco della Salernitana resta con le polveri bagnate. Se il goal subito resta una costante per la formazione granata, nelle ultime gare l’asfitticità degli attaccanti, Sprocati a parte, sembra costituire una costante preoccupante. La buona notizia è che l’esterno ex Pro Vercelli è tornato da due gare a questa parte, a segnare nuovamente con continuità. La rete del vantaggio momentaneo di Terni e quella del pareggio siglata con il Carpi hanno ridato verve, slancio e morale all’attaccante che ha in tal modo lasciato alle spalle il periodo negativo iniziato con l’infortunio patito nel corso del match con l’Empoli. La buona vena realizzativa di Sprocati fa il palio con gli sprechi sotto misura dei propri compagni. Il reparto avanzato al momento mostra di avere le polveri bagnate: Rossi non va in rete dal match interno con il Bari. Bocalon ha timbrato il cartellino l’ultima volta con il Perugia. Palombi dopo l’avvio convincente con il Venezia s’è perso tra avvicendamenti e prestazioni non convincenti. Il contributo degli attaccanti puri, delle cosiddette prime punte rimaste in organico, non aiuta una Salernitana che al momento paga dazio per lo scarso cinismo sotto rete e gli errori di tattica individuale a difesa schierata, in grado di consentire agli avversari di ottimizzare le occasioni create nell’area di rigore granata. Con il Carpi, la rete di Poli ha evidenziato l’imbarazzo nella chiusura del centrocampo e una piccola incertezza dell’estremo difensore Radunovic. La seconda rete, invece, è frutto di una disattenzione generale su di uno schema che nel primo tempo, ha condotto spesso la Salernitana ad un passo dalla rete avversaria mancata per difetto di movimenti al momento del cross e della rifinitura. Nella ripresa quanto Vitale, quanto Zito hanno mancato di inquadrare la porta da posizione ottimale, vedendo invece centrare il bersaglio grosso da Verna che a differenza del mancino napoletano ha chirurgicamente sfruttato l’inserimento a rimorchio. Difetto di mira ed ingenuità difensive, giocatori fuori ruolo in difesa ed a centrocampo con un pizzico di cattiva sorte che non manca mai quale compagna di viaggio dei granata nei momenti clou di un incontro. La rosa soprattutto in mediana resta avara di fosforo e qualità, in attacco manca il guizzo del bomber e l’assenza di una mente pensante non aiuta certo gli attaccanti a ricercare con continuità la porta avversaria per interrompere il digiuno. Strascichi di un calciomercato che si è concluso con un nulla di fatto, in grado di lasciare a Colantuono una rosa incompleta e poco omogenea. Alla salvezza non manca molto ma sarebbe importante raggiungerla al netto di difetti non sanati dal calciomercato invernale, nel minor tempo possibile per poi porre in essere, l’ennesima rivoluzione, questa volta-si spera- secondo un’idea ed un costrutto tattico ben preciso.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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