Allegri e la polemica “Var”. ” A Crotone l’ho visto e non l’ho visto”.

In vista del derby della Mole, valido per i quarti di Finale di Tim Cup, Massimiliano Allegri si presenta nella sala stampa del Media Center di Vinovo per la conferenza della vigilia. Dalle 12:00 Tuttojuve.com riporta in diretta le sue parole:

Inizia il 2018 contro un Torino che ha problemi di infermeria e altro. Pensa di fare turn over in questa partita o non vuole sottovalutarla?
“No, sottovalutarla assolutamente no, perchè innanzitutto è un derby, quindi il derby è sempre una partita a sè. Indipendentemente dalle assenze che avranno loro, noi abbiamo un obiettivo che è quello di vincere, perchè per noi la Coppa Italia è un obiettivo come la Champions e il campionato. Quindi bisogna prepararsi al meglio. Poi dopo 72 ore avremo l’ultima partita prima di andare alla sosta. Sì, ci saranno dei cambiamenti, ma non eccessivamente…. in numero così grande. Oggi vedrò l’allenamento e tra oggi e domani mattina deciderò”.

Ci sono degli infortunati che non giocheranno domani?
“Per quanto riguarda gli infortunati, Buffon, Cuadrado, che ha ancora questa infiammazione pubica, e De Sciglio che ha lavorato con la squadra ieri, parzialmente, e vedremo se sarà a disposizione per Cagliari. Comunque anche Buffon e Cuadrado sono sulla via del rientro”.

C’è la possibilità di rivedere Dybala centravanti?
“Non lo so, Dybala domani sarà della partita, però non so se farà il centravanti o se giocherà in coppia con un altro, con uno tra Mandzukic e Higuain”.

Volevo richiederti della Var: vedi un cambiamento di atteggiamento degli arbitri nell’utilizzo del mezzo?
“Credo che stia migliorando l’utilizzo del mezzo da parte degli arbitri. Non è facile perchè è uno strumento nuovo, catapultato in un campionato importante come quello della Serie A; all’inizio sicuramente ci sono state delle difficoltà, secondo me devono ancora lavorare, lo stanno facendo nel migliore dei modi, per arrivare ad un equilibrio che gli permetta di poter valutare al meglio gli episodi. Nel senso che quello di Crotone l’ho visto e non l’ho visto, però direi che la Var alla fine sono degli episodi oggettivi, che sono la cosa più importante, per aiutare gli arbitri. Poi gli episodi soggettivi, uno può dare un rigore, uno può dare un fallo, a volte c’è, a volte non c’è, sicuramente è uno strumento che aiuta gli arbitri e credo che sia una buona cosa per il calcio, soprattutto se vengono delineati gli episodi dove può intervenire”.

Pensi di confermare i tre uomini a centrocampo? Marchisio può giocare dall’inizio?
“Marchisio può giocare dall’inizio. Il trio di centrocampo, devo valutare oggi. Una cosa è certa, per passare il turno non si può fare la prestazione che abbiamo fatto a Verona. E’ vero che venivamo da un periodo importante e difficile con partite toste, ma da prima di Verona fino alla settima di campionato, noi abbiamo delle partite dove non possiamo permetterci di sbagliare, perchè domani è una partita di Coppa Italia e ci permette di andare avanti, poi in campionato non bisogna perdere punti dal Napoli, ma rimanere in scia al Napoli, o cercare con le vittorie di superarlo, perchè dall’ottava giornata in poi, quando ne mancano praticamente undici, lì si decide il campionato. In quel momento devi essere attaccato, perchè se tu ti stacchi, poi recuperare diventa difficile visto che la quota Scudetto, la proiezione, al momento, è 96”.

Buffon ha detto che tu sei poco pubblicizzato, che agli altri fanno più complimenti. Pensi di essere anche tu sottovalutato?
“Ma non mi interessa se sono sottovalutato, io mi diverto a fare l’allenatore, vado in campo, poi quando smetto ed esco dal campo ho altre cose da fare, non sono uno che vive di calcio 24 ore su 24, altrimenti mi rincoglionirei parecchio. Però insomma, mi diverto; finchè mi diverto alleno. Il divertimento per me è in generale. Ringrazio Gigi per le belle parole che ha detto, però alla fine i risultati che ho conseguito, li hanno conseguiti tutti i ragazzi che ho avuto, i grandi giocatori che ho avuto a disposizione. Io mi ritengo un allenatore fortunato perchè in dieci anni di Serie A, i primi due a Cagliari e gli altri otto anni tra Milan e Juventus, ho avuto la fortuna di allenare grandissimi campioni e soprattutto uomini di spessore, e quello fa la differenza. E io mi sono messo lì a disposizione loro, cercando di non fare danni e cercando di farne sempre di meno. Sicuramente non sono quello che dice che con gli schemi si vincono le partite, perchè credo sia una roba fuori dal normale, però uno crede al meglio al proprio credo. Io credo che il calcio sia una roba molto semplice, l’importante è avere grandi giocatori a disposizione metterli nelle condizioni migliori per poter giocare”.

Abbiamo visto Pjanic recuperato e in gruppo. Domani può giocare dal primo minuto?
“Pjanic ultimamente è andato un po’ altalenante, perchè fa una partita, poi fa mezzo allenamento, poi dopo si riallena, quindi bisogna che trovi continuità. Aveva ha trovato una continuità, ora vedremo oggi l’allenamento. Giocando con i tre centrocampisti, è normale che bisogna stare tutti bene perchè a quel punto diventano 5-6, perchè Sturaro balla tra i centrocampisti e i difensori, perchè può fare il terzino. Domanio dovrò valutare se giocherà Lichtsteiner – ieri ha fatto allenamento, ma vedremo, dopo la botta di Verona – o Sturaro terzino”.

A Verona l’unico italiano in campo era Chiellini. Ne avevate tanti in panchina, ma in campo c’era solo lui. E’ una situazione che dipende dagli infortuni e dalla casualità?
“Ne abbiamo nove, quindi sono tanti. Poi c’è il momento in cui ne giocato quattro, cinque, e il momento in cui ne gioca uno come è successo a Verona. Però l’importante è che la squadra, sia italiani che stranieri, capiscano bene quelli che sono gli obiettiv ida raggiungere. E a Verona non abbiamo sicuramente fatto una buona partita. Ci è andata bene, i ragazzi poi sono stati bravi a rientrare dentro la partita, però domani e sabato sono due partite che non possiamo sbagliare. Domani bisogna prendere la qualificazione e sabato bisogna prendere i tre punti a Cagliari. Altrimenti buttiamo tutto quello che abbiamo fatto”.

Ieri anche Chiellini ha detto che una delle cose che fa la differenza nella Juventus è proprio Allegri, perchè sa gestire il gruppo e sa far sì che si sentano tutti titolari. Questa è la differenza con altre squadre che invece giocano con gli stessi uomini. E’ veramente questa una delle armi della Juve che ha una panchina nettamente più qualitativa rispetto alle rivali?
“La rosa della Juventus – mi viene da ridere – è molto qualitativa, quindi ci sono i meriti della società che ha allestito una rosa e che ha cambiato molto, perchè noi non scordiamoci che in tre anni – questo è il quarto mio -, a parte il primo anno, dove la squadra era rimasta quella dell’anno prima, tolti Morata, Pereyra…. Morata era un ragazzo, Pereyra veniva dall’Udinese, tra l’altro con grandissime qualità, io credo che facesse molto meglio alla Juventus, soprattutto con un primo anno fatto alla grande…. Evra, è rimasta la stessa dei tre anni precedenti. Poi dopo abbiamo cambiato tutto, infatti sono rimasti pochi giocatori del primo triennio, quindi ci sono i meriti della società. Per quanto riguarda i ragazzi, mi fanno i complimenti perchè gli ho dato otto giorni di riposo”.

Ha ragione quindi Chiellini nel dire che sa gestire il gruppo, così si gestisce il gruppo…
“No, perchè il riposo è importante quanto il lavoro. Quando c’è da lavorare si lavora, quando c’è da riposare si riposa. Quindi, siccome sono bravi, ora devono centrare la qualificazione domani e vincere a Cagliari, così andiamo tutti in vacanza belli sereni e tranquilli”.

Sarri parla spesso dei calendari che danno difficoltà. Non abbiamo mai sentito lei fare discorsi del genere. La Juventus ha giocato per ultima in un campo come il Bentegodi di sera, al freddo, gioca il derby un giorno dopo il Napoli e gioca col Cagliari sabato. Questo non incide perchè non è nelle vostre caratteristiche parlare di questo o perchè la Juventus può sopperire, è abituata, a questo tipo di calendario?
“Per noi non è un problema, nel senso che i calendari sono questi, ci dicano quando si deve giocare e noi andiamo a giocare. Poi tra l’altro a Verona, fortunatamente, abbiamo giocato alle 20:45, faceva un discreto freddo, ma il campo era veramente in perfette condizioni, quindi c’è da fare i complimenti sia al Verona che al Chievo che hanno un campo ottimo e questo è importante anche per lo spettacolo. Poi per quanto riguarda il calendario, una volta hai una settimana dove giochi una volta ogni due giorni, una volta hai una settimana dove giochi ogni tre giorni, dipende un po’ dai calendari, una volta ti tocca, una volta non ti tocca, quindi credo che lamentarsi serva a poco. Fortunatamente si gioca ogni tre giorni, vuol dire che ci si allena in una grande squadra e siamo dentro le competizioni, altrimenti le squadre che giocano una volta la settimana non hanno problemi”.

Con Szczesny in porta avete cambiato qualcosa in fase di costruzione? Vi appoggiate spesso alle sue qualità tecniche. “No, non è cambiato assolutamente niente, è che ogni tanto giochiamo un pochino troppo la palla indietro al portiere, questo non va bene. Il portiere va usato nel migliore dei modi, ma quando c’è la necessità. Però sia Szczesny che Buffon hanno tutti e due i piedi per giocare al meglio con i difensori e con i centrocampisti”.

Quanto la Coppa Italia è importante anche in chiave Champions per arrivare in fondo in Europa?
“No, la Coppa Italia è importante perchè bisogna arrivare in finale di Coppa Italia, la Champions è un’altra competizione”.

Nella gestione del gruppo…
“No… la squadra ne ha vinte tre e quest’anno abbiamo l’obiettivo di andare il più avanti possibile. Domani è una partita difficile, perchè il Torino ha comunque grande voglia di rivalsa, ha perso di brutto in campionato, quindi domani per loro può essere anche un obiettivo per arrivare all’Europa. Quindi bisogna fare un’ottima partita sotto l’aspetto mentale, fisico e tecnico. Fisicamente la squadra sta bene, ha lavorato bene, stiamo tutti migliorando la condizione, quindi sono gli ultimi cinque giorni di sacrificio e poi stacchiamo la testa”.

A parte Pjaca che andrà in prestito, si aspetta qualche altro cambiamento in entrata e in uscita in questo mese di gennaio?
“Intanto andiamo in vacanza e quindi rientriamo il 21, quindi dopo 10 giorni finisce il mercato. Per quanto riguarda il mercato della Juventus, credo che il direttore sia stato molto chiaro, esce Marko perchè ha bisogno di giocare, perchè è un ragazzo che ha qualità straordinarie e purtroppo questo infortunio ha fermato momentaneamente il suo percorso di crescita. Quindi ha bisogno di trovare una squadra che lo faccia giocare con continuità per poi riaverlo l’anno prossimo nelle migliori condizioni. Poi il resto della squadra sta bene così. Siamo in 21-22, per affrontare gli ultimi 5 mesi sono anche troppi”.

fonte:www.tuttonapoli.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *