La Salernitana secondo Bollini: intrigante!!!

Anno nuovo, Salernitana nuova.  Dal “forno” del calciomercato estivo granata sta fuoriuscendo una “materia prima”- da un punto di vista tecnico- alquanto particolare, da completare ed integrare con ulteriori “ingredienti” per poi essere plasmata dalla mano dell’allenatore che fin dall’impasto ha cominciato a far valere le proprie idee. Già, perchè a differenza della scorsa stagione ove la Salernitana si affannava a rincorrere giocatori in primis ad hoc per Simone Inzaghi, salvo poi mettere a disposizione di Sannino un vero e proprio ibrido, quest’anno con la conferma (evento eccezionale) sulla panchina granata dell’allenatore per il secondo anno consecutivo, il duo Lotito-Mezzaroma ha agito all’insegna della continuità. Si è cambiato l’ordine dei fattori, abbassando il tetto degli ingaggi, derogando dall’usurato sicuro, ma di fatto si è continuato e perseverato (questa volta positivamente) nel seguire il filo logico in termini di costruzione ed allestimento dell’organico da mettere a disposizione dell’allenatore. Fin dal principio, nonostante il canonico ricardo- colmato con gli arrivi a go-go nel ritiro di Roccaporena-, la Salernitana ed il particolar modo Lotito  ha accondisceso in toto la lista dei desiderata, varata dal tecnico Bollini grazie al quale si è provveduto ad effettuare uno svecchiamento dell’organico con inserimento conseguenziale di forze fresche, capaci di assicurare maggiore brio, dinamicità e di non gravare sulle casse societarie, rimpinguate dalle cessioni eccellenti di Donnarumma, Coda e Busellato. Al momento, l’impasto in cottura risulta essere forgiato su ingredienti funzionali al credo tattico del “4-3-3 non amo che te”: il pepe sulle corsie laterali sarà servito dal giovane Orlando e da Sprocati, con Rosina in grado di poter gestire maggiormente le proprie energie. La sostanza in mezzo al campo sarà assicurata da un centrocampista di tutto rispetto quale Signorelli, corroborato dalle “spezie” Ricci e Minala, capaci di far sentire il “profumo” di goal negli inserimenti in area di rigore. Per completare l’opera e fare uscire una torta di gran lunga gustosa, occorre ancora qualche altro tocco da maestro: un estremo difensore giovane e già avvezzo alla serie B (Radunovic), un centrocampista in alternativa ai titolare ed il centravanti (Bocalon o Maniero) in grado di impreziosire il lavoro di squadra. Insomma all’ombra dello scoglio di Santa Rita, in quel di Roccaporena, secondo il diktat di Bollini, per la prima volta da quando Lotito e Mezzaroma si sono insediati sulla toda della nave, la squadra granata risulta essere stata allestita con coerenza e secondo i dettami tecnici. Sarà vera gloria? Di sicuro sarà una Salernitana intrigante, vero mister Bollini?

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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