Tesser, il ritorno ” La squadra sta bene. Ho visto la reazione che volevo”

tesserA fine partita il tecnico biancoverde Attilio Tesser si presenta in conferenza stampa: “Mi piace quando recuperiamo un risultato, visto il primo tempo c’era da rammaricarsi, rigore non dato, palo, e la Pro Vercelli senza occasioni ed eravamo solo sullo 0-0. Questo ci portava anche un po’ di paura, per fortuna abbiamo reagito, ho visto una squadra che voleva portare a casa un risultato positivo. Ho trovato una squadra in difficoltà mentale ed era normale, un po’ di depressione c’era con 4 sconfitte consecutive e in campionato non era mai successo e non abituata a stare lì sotto. Anche tante assenze, ma mi aspettavo una reazione e c’è stata specie nel primo tempon anche tecnica. Nella ripresa abbiamo rischiato di perdere, ma statistiche alla mano la Pro Vercelli ha creato l’occasione del gol soltanto.

Gol su palle ferme? Si rischia è vero, ho fatto giocare Gavazzi fermo da diverse settimane e non al meglio per mettere un po’ di centrimetri, abbiamo fuori tutti quelli piu’ alti e la coppia centrale ha fatto comunque bene. Anche a centrocampo abbiamo tutti piccoletti”.

 

 Come si spiega il calo nel secondo tempo?

Ho lasciato un squadra che stava bene, non credo sia un problema fisico quando prendi gol a inizio ripresa e poi non reagisci. Giochi ancora qualche minuto invece l’Avellino prima spesso si fermava, era un blocco psicologico. Ho trovato poi tanti infortunati e secondo me questo calo è dovuto anche al dispendio di energie del primo tempo. Abbiamo lottato, su questo campo la Pro gioca bene in verticale con grande dinamismo e con tanti palloni in area e ti costringe a fare fatica sul campo in sinetitco. Ma ho avuto la risposta che volevo e abbiamo trovato il pari.

 

Gli insulti dalla tribuna? Non me li spiego, forse per il passato al Novara, ho la fortuna di aver allenato lì ma non mi spiego questo comportamento, non ho mai detto una parola contro la Pro Vercelli, penso sia la rabbia del risultato soltanto”.

 

Infine sui tifosi:”L’affetto della piazza mi ha fatto piacere, sei contento quando parla bene di te, penso che chi opera vuol fare sempre del bene, sono andato via da Avellino senza polemica, non ne ho mai fatte neanche a Novara, con rispetto a chi vuol cambiare. Che la gente si sia legata vuol dire che in quei 6-7 mesi hanno apprezzato il lavoro e li ringrazio di cuore”.

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