Taccone solidale con la Salernitana ” Rigore netto, ma non c’e’ mala fede”

tacconeLa solidarietà del vicino, in un calcio fatto di ipocrisia ed esasperazione dei toni, fa bene all’anima ed ha effetto debellante di una delle patologie più diffuse negli ambienti sportivi del centro-sud: il becero campanilismo. Giusto essere attaccati alla propria fede ed ai proprio colori, rispettando sempre l’avversario, rappresentante nel caso di specie una comunità sociale oltre che sportiva, distante pochi km nell’ambio del medesimo territorio circoscrizionale e Regionale. Il presidente dell’U.S. Avellino Walter Taccone non si nasconde, anzi con grande signorilità e sportività, intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Derby” in onda sulle frequenze di Otto Channel e condotta dal collega Salvatore Walter Pompa, si è mostrato come il principale assertore della causa granata, mostrando tutta la propria solidarietà per il torto arbitrale subito al “San Nicola” da parte della formazione di Torrente” Il calcio di rigore non decretato in favore della Salernitana era netto. Se non si concede la massima punizione in tali circostanze, mi risulta difficile comprendere in quali evenienze possa essere assegnato un penalty-ha subito esordito il patron bianco-verde- Il sottoscritto è stato fortemente criticato il Lega, allorquando con grande civiltà aveva manifestato il proprio malcontento per degli errori arbitrali subiti dall’Avellino. La società ha inviato agli organi competenti della Lega Serie B, sotto forma di autotutela, un dossier con in allegato foto e descrizione dei singoli torti arbitrali subiti nelle prime giornate di campionato. A tale dossier non ha fatto seguito alcuna risposta, ma gli arbitri designati per le successive gare di campionato non hanno più influenzato l’esito finale. Tuttavia-ha proseguito Taccone- è sbagliato pensare ai complotti ed alla mala fede. Ci sono, piuttosto, arbitri più bravi e meno bravi. Certo, il migliore è colui il quale nel corso della partita riesce a passare inosservato. Esprimo tutta mia solidarietà alla Salernitana per il torto subito, ma non bisogna per forza di cose fossilizzarsi sulla mala fede della classe arbitrale“. Insomma, per patron Taccone, vige il principio dell’errare umano, nella speranza che non si tramuti  a danno dei granata in un diabolico perseverare. Di fatto, anche in proiezione “return match”, il presidente Taccone ha posto in un momento di bisogno la propria spalla su cui piangere e leccarsi le ferite in attesa dei tempi migliori. Non c’e’ che dire: Chapeau

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *