Rota Si, Rota no….
Il quesito e’ aperto ad ogni possibile soluzione.
Al momento, vista la moria di squadre in serie A2, difficilmente in grado di ottemperare agli obblighi amministrativi necessari per il nulla osta alle iscrizioni al prossimo campionato, la Rota Volley ha ancora delle chances di salvarsi per il rotto della cuffia.
Accanto agli oneri economici, la disputa di un campionato professionistico prevede tra i requisiti, la disponibilita’ di una struttura sportiva conforme alle misure regolamentari, da adibire a quartier generale per le gare ufficiali e gli allenamenti settimanali della squadra.
IL primo anno di A2 per la Rota, ripescata soltanto ad inizio Agosto, ha visto la societa’ del presidente Maiellaro, allestire una tendo struttura funzionale a tamponare lo stato di emergenza iniziale.
Complice(pare) un’ordinanza del Sindaco, per effetto del mancato accordo tra le parti, emanata su accurata relazione preparata dagli ingegneri dell’ufficio tecnico comunale che ha riscontrato delle anomalie nella struttura degli spogliatoi allestiti con fondamenta in muratura, la Rota e’ costretta a togliere le “tende”, pezzo dopo pezzo smontate ed apposte negli appositi scaffali.
La societa’ bianco blu si vede, dunque, costretta a cedere i diritti, alienando il titolo di partecipazione al prossimo campionato che con sudore ed ardore capitan Moretti e compagne hanno difeso e conquistato fino alla penultima giornata contro Soverato.
Fine della storia? Pare di no. i ben informati sostengono che il massimo esponente del sodalizio bianco blu Giuseppe Maiellaro, abbia in mente di chiedere alla Lega di Pallavolo, una deroga per l’utilizzo del vecchio palazzetto dello sport che ha accompagnato fin dalla nascita le gesta della Rota Volley.
La struttura, seppur fatiscente, appare non meno regolamentare- in termini di dimensioni del terreno da gioco ed altezza -delle palestre adibite a palazzetti in cui, nella scorsa stagione, hanno disputato il campionato di serie A2 numerose societa’ professionistiche.
E’ l’ultima chance, il jolly che la societa’ vuole mettere sul tavolo delle trattative con la FIPAV: Concessione del “nulla osta” all’uso dell’antico ed al momento, unico Palazzetto dello sport usufruibile in Mercato San Severino.
In caso contrario la pallavolo per la Rota, finirebbe prima ancor di cominciare.







