0-4 a San Matteo come tredici anni fa

La “meveza” resta sullo stomaco ai tifosi granata. E non è nemmeno la prima volta che la tifoseria granata è costretta a subire un poker di reti al passivo nel giorno dedicato al Santo Patrono. Il precedente, e con uguale risultato, risale al 2005, con la squadra granata a naufragare a La Spezia  sotto i colpi di Guidetti e Varricchio, autori, entrambi, di una doppietta. Salernitana mai in partita, questa volta ha resistito per una trentina di minuti, cadendo esanime sotto i colpi degli avversari. La variazione, comunque, è solo nell’orario. Tredici anni fa la Salernitana disputò il match in terra ligure alle 15, con la seguente Processione ad essere “amara” per il risultato. Questa volta, invece, il Santo è sì rientrato in cattedrale con la squadra granata in svantaggio (0-1) ma con sufficiente tempo per recuperare evitando quello che è poi stata la pesante debacle. Tra l’altro, è questo il terzo 4-0 nel dopoguerra nella giornata di San Matteo. Nel 1997, nell’ultima volta all’Arechi, la Rossi-band regolò la Reggiana degli ex Tudisco e Grimaudo, all’esordio proveniente proprio da Salerno, con doppietta di Di Vaio e reti di Ricchetti e Breda. Infine, terzo San Matteo amaro di fila per la Salernitana e sempre in trasferta. Sempre con una sconfitta ma con punteggi finali meno vistosi.

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