Colantuono pensa ad una Salernitana “specchio-riflesso” del Padova.

Schierarsi a Specchio con l’avversario non prima di guardarsi per ore allo specchio provando a fugare i mille dubbi che balenano nella mente. La prestazione offerta dalla Salernitana con il Lecce, in particolar modo nel secondo tempo, ha di fatto tolto qualche certezza sull’impronta ed impostazione tattica varata in ritiro. Complice la non perfetta condizione degli uomini “cardine” dello scacchiere, le difficoltà a costruire gioco nell’uno contro uno sulle corsie esterne da parte dei quinti, Colantuono potrebbe apportare delle variabili al modulo iniziale da modificare in corsa con i medesimi giocatori durante la gara attraverso degli accorgimenti tecnico-tattici o l’inserimento di forze fresche. Tutto ruota attorno alla posizione di Pucino e Castiglia per il passaggio dal 3-5-2 ad un più eclettico 3-4-1-2.L’ex Vicenza giocherà titolare, probabilmente più da quinto di sinistra che da interno di un terzetto difensivo che dovrebbe vedere l’inserimento dal primo minuto di Gigliotti (provato nell’amichevole di Sarno quarto di difesa) con Schiavi centrale e Perticone confermato sull’out di destra. In mediana, come detto, tale modulo tattico a “specchio” del Padova, comporterebbe il sacrificio di Castiglia a segno con il Lecce ma impalpabile fino a quel momento. L’ex Pro Vercelli rischia il posto che potrebbe essere occupato da Di Tacchio quale partner di Akpa. In attacco conferme per l’avanzamento di Di Gennaro alle spalle del duo composto da Djuric e Bocalon

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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