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20 anni dall’ultima volta in A. Il silenzio è la risposta di Lotito-Mezzaroma

10 Maggio 1998/10 Maggio 2018: il 20° anniversario dalla storica promozione in massima serie della Salernitana è passata sotto traccia, indebitamente trascurato dall’attuale compagine societaria. Come se non fosse mai esistita, prima del proprio avvento, una squadra in grado di far sognare, innamorare tutte le generazioni di sportivi salernitani, l’attuale duetto Lotito-Mezzaroma ha confermato-qualora ce ne fosse ancora bisogno- di non voler dare peso a quel pezzo di storia di cui non hanno mai fatto parte. Eppure gli imprenditori romani hanno sempre sottolineato, in particolare il dominus Lotito, di aver riacquistato i beni immateriali in un tempo record a seguito del fallimento della Salernitana Calcio 1919 nel lontano 2011. Acquistare non vuol dire ricordare, esaltare, fare la storia che deve costituire un monito per il presente e la costruzione del futuro. La storia, quella granata è fatta di uomini che hanno lasciato una traccia indelebile di cui la società attuale mostra di esserne incredibilmente ignara. I vari Di Vaio, Rachini, Cudini, Franceschini, Artistico, Greco e la “Rossi Band” rappresentano quel pezzo di idillio calcistico indelebile ed, in particolare, sono espressione di un “modello societario” da prendere in seria considerazione per fare calcio e non pallone a Salerno.  Il club granata degli anni 90 pur essendo sprovvisto di campi da allenamento, investiva nel settore giovanile affidando a Coscia e Novelli la scoperta dei giovani campioncini del futuro da inserire in prima squadra. L’operazione posta in essere aveva fruttato una miriade di giocatori pronti a fare il grande salto strozzato solo dal fallimento della Salernitana di Aliberti per una lite definita “temeraria” con l’Erario. Tutto ed il contrario di tutto viene propinato dall’attuale compagine societaria, ubicata a Roma ed assolutamente incapace di rimembrare alle nuove generazioni , ignare dell’emozione di una promozione che mancava da 50 anni, cosa abbia rappresentato, chi fossero gli uomini che di diritto hanno impreziosito una pagina indelebile della beneamata. Un pezzo di cuore che non sarà lesionato da una mancata menzione dell’attuale società, ma che di riflesso rappresenta l’assenza di un’identificazione in un contesto storico ancora più mortificante rispetto al quadro tecnico-tattico più che mediocre propinato, ormai, da tre anni a questa parte…..

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