Rosina ed il ritorno al “passato”. La cura Colantuono rivitalizza il fantasista calabrese

Rifiorito a nuova vita. A distanza di un anno il talento di Alessandro Rosina è sbocciato nuovamente, regalando ai 6 mila e poco più dell’Arechi una prestazione condita da fosforo e tanta sostanza. E’ stato il migliore in campo, lottando e rincorrendo l’avversario con ripetute di 60 metri, andando ben oltre i confini di propria competenza. Partito nel ruolo di esterno offensivo, nella ripresa il fantasista calabrese ha ancora di più fatto la differenza agendo tra le linee. Il goal su punizione “alle foglie morte” è una perla che solo un giocatore della sua classe innata poteva offrire. Dall’altezza della lunetta, con il suo sinistro, Alessandro Rosina nella ripresa è riuscito da solo a riacciuffare una gara che, nel secondo tempo, s’era messa davvero male, evitando un pareggio beffa. Ed invece, a dispetto di un anno dall’ultima realizzazione in campionato, il fantasista calabrese ha costituito-goal da antologia a parte- il vero e proprio valore aggiunto. Merito di Colantuono che ha rivitalizzato un giocatore finito troppo presto nel dimenticato e che ad horas, se ben gestito, potrà rappresentare il viatico giusto per illuminare gli appannati avanti granata. Nel futuro, magari, gestito in termini di minutaggio, in un contesto di maggiore spessore tattico, Rosina potrebbe concludere la propria carriera togliendosi qualche altra piccola soddisfazione in maglia granata. L’augurio è che il proprio talento sia sfruttato non solo per il finire del campionato, ma onde assicurare, chissà dalla prossima stagione, quel quid in più ad una rosa con meno spine e maggiori ambizioni…

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