Il risorgimento granata: Poker di mosse vincenti per Colantuono

C’era chi aveva già posto in essere il de profundis. Chi sull’altare delle sterili polemiche, derogando dall’analisi oggettiva delle singole gare, condizionate da eventi sfavorevoli e clamorosi errori dei singoli, aveva assunto a capro espiatorio del Febbraio Horribilis, il tecnico granata Stefano Colantuono. Ebbene, nonostante le due sole vittorie conseguite prima del bis concesso con Ascoli ed Avellino, Colantuono aveva (eccezion fatta per la gara di Chiavari) scontato una serie di eventi imponderabili e sfavorevoli che ne contraddistinguevano-suo malgrado- il rendimento della squadra. La gara persa con il Foggia all’esordio all’Arechi grida ancora vendetta. I due punti persi in quel di Terni rappresentano un cruccio nella mente nel tecnico di Anzio alla stregua della sconfitta immeritata di Palermo e di La Spezia ove, al di là della prestazione, la Salernitana s’è vista negare due evidenti calci di rigore. Nonostante le critiche ingiustificate, Colantuono all’indomani della debacle interna con il Parma che faceva da seguito all’opaca prestazione di Pescara (decisa dal solito errore su palla inattiva), ha virato con decisione la barca, ponendo in essere da vero capitano della nave, delle scelte coraggiose ed “impopolari” per i cosiddetti “esperti” di pallone. Il risorgimento-in termini di risultati-della truppa granata è stato reso possibile grazie a quattro mosse poste in essere dal tecnico di Anzio: il ritorno alla difesa a quattro, invero, già utilizzata all’esordio di Chiavari in un modulo che prevedeva il trequartista (Kiyine nell’occasione) alle spalle della coppia d’attacco. La composizione del pacchetto difensivo, al netto delle cattive condizioni psico-fisiche di Vitale, è stato modificato con lo spostamento di Pucino a sinistra e Casasola a destra a protezione della coppia di centrali composta da Tuia (unico in grado di saper impostare dalle retrovie) e Schiavi. Il colpo di genio del tecnico granata è stato rappresentato dall’impiego di Kiyine nel ruolo di mezz’ala di sinistra con Minala sull’out opposto e Ricci (nel corso del match con l’Avellino) schierato da play-maker basso. Il poker d’assi nella metamorfosi granata che ha portato la Salernitana, con l’aiuto di un pizzico di fortuna in più, a riemergere da una situazione di involuzione di risultati, è stato rappresentato dal rispolvero di Di Roberto sulla corsia esterna e dall’impiego sull’out mancino di Sprocati a completare un tridente composto da Bocalon tirato a lucido e non solo per quanto concerne il feeling con la porta avversaria. L’ex attaccante dell’Alessandria al cospetto dell’Avellino è stato il migliore in campo per dinamismo e capacità di effettuare il pressing sul portatore di palla avversario, riuscendo a far salire la squadra ed a disturbare la manovra dei centrocampisti irpini fino nella trequarti di campo granata. Alla punta scuola Inter è mancato soltanto il goal per suggellare una prestazione da oscar. La sensazione è che il tecnico granata abbia trovato la quadra necessaria ad assicurare con la continuità, il ritorno della Salernitana nelle zone più confacenti al proprio valore. Al netto delle variabili tecniche-la sostituzione di Sprocati insegna- il tecnico granata ha manifestato al gruppo con comportamenti concludenti e scelte inequivocabili il cambio di registro secondo l’input:tutti per uno ed uno per tutti. Nelle more dovrà essere brava la squadra a valorizzare il singolo e non il contrario. Urge correre, sudare, lottare per il gruppo e non per il proprio tornaconto personale, derogando dagli individualismi. E’ questa la ricetta del tecnico di Anzio, impreziosita da quel pizzico di fortuna che fino ad un mese fa mostrava di essere daltonica verso i colori granata.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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