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Lotito questa volta dice il vero? Gennaio il mese delle “solide realtà” o sagra degli “asini volanti”

Non vendo sogni ma solide realtà. Abbiamo allestito una squadra competitiva, ora spetta ai tifosi fare la propria parte”. Ogni “maledetto” fine anno, di questi tempi, il disco di co-patron Lotito s’incanta sul “dovete dare” rivolto ai tifosi assenti sulle gradinate dell’Arechi. Ogni anno il co-patron non perde tempo a bacchettare la tifoseria-per quanto attiene la parte dei dissidenti- rimembrando, rinfacciando gli onerosi investimenti profusi senza “alcun ritorno” per la piazza. “Ho speso 14 milioni di euro”, tuonava fino a qualche mese fa l’imprenditore romano, quasi fissando il prezzo di acquisto della Salernitana per ipotetici acquirenti. Investimenti che, invero, sul campo hanno prodotto una salvezza stentata (il primo anno) ed un posizionamento nella parte “sterile” della classifica da un anno e mezzo a questa parte. Futile, quasi irrispettoso verso chi è dotato di media diligenza, risulta essere il ricordo dell’interrogativo sulle diversità di vedute e delle modalità dell’agire di Lotito rispetto alle capacità di programmazione manifestate in Roma su sponda laziale. Spendere 14 milioni di euro, ingaggiare calciatori ormai giunti al “dessert” per poter conseguire una sterile salvezza? Qualcosa non va, qualcosa stride nel fare di Claudio Lotito, personaggio noto ai più per la sua “parsimonia”.  L’arrivo di Colantuono a Salerno,  rispetto a mister Bollini, per gli esperti del giornalismo “di parte” e gli operatori del mercato, rappresenta una cambiale in bianco sugli obiettivi del sodalizio granata, improvvisamente cambiati nel corso della stagione. E qui nasce il nocciolo della questione: la società granata, dopo i 12 risultati utili consecutivi posti di fila da mister Bollini, ha davvero pensato che con questo organico si potesse ambire a qualcosa in più di una tranquilla salvezza (risultato vero ed unico, ancora una volta prefissato) ovvero per effetto di un rapporto ormai deteriorato con il bravo tecnico emiliano, ha pensato di silurare lo stesso, dando “adito” ad ulteriori fantasie dei tifosi mediante l’ingaggio di un tecnico di grido quale Stefano Colantuono? Se Lotito venderà sogni o solide realtà, alla stregua di una vetusta campagna pubblicitaria, lo dirà il calciomercato invernale. In dote, la befana dovrà portare dei giocatori di spessore, capaci di soddisfare i desiderata del tecnico e funzionali ad un modulo di gioco che, ancora oggi, la Salernitana stenta, clamorosamente a stabilire. Essere o non essere. Svoltare o fluttuare, questo è il problema o, chissà,  solo un’interrogativa retorica che da tre anni “rincula” tra i “facinorosi” dell’informazione salernitana, seduti dalla parte del torto, essendo già indebitamente occupati i posti della “ragion veduta”..  A proposito:Buon anno fluttuante, a tutti!!!

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