Lotito e quel “goffo” intervento “comunicativo” per distogliere l’attenzione…

In origine era la Ferrari che per il costo sostenuto e la pluralità di optional in dotazione organica, risultava non essere guidata da un pilota all’altezza della situazione. Oggi, invece, come da tre anni a questa parte, il capro espiatorio di turno sono i cosiddetti “assenti” allo stadio Arechi. Chi non ricorderà le dichiarazioni del co-patron secondo cui,  l’assenza di tifosi in termini di presenze superiore ai propri desiderata, rappresentava una diminutio per la squadra, in grado di sollevare un polverone necessario per distogliere l’attenzione mediatica dall’assenza di una programmazione di spessore. Ed allora, il gioco si ripete, questa volta senza che nessuno (si spera) sia in grado di cadere nelle provocazioni poste in essere soltanto per distogliere l’attenzione dall’assenza di una reale ambizione. Proprio così: perchè al momento, per dare un seguito o un senso all’operazione colantuono, la società è chiamata, già da Gennaio, a rimescolare le carte, investendo in giocatori in grado di assicurare la cosiddetta “svolta” necessaria al fine di fuoriuscire dalle “secche” della pancia della classifica. Tale condizione proprio non aggrada al co-patron, il quale, ogni volta che è chiamato a svoltare, provvede puntualmente a delegittimare una delle componenti del contesto sociale o societario che, invero, non ha alcun potere discrezionale sulle sorti della squadra. A Natale è toccato al pubblico, in precedenza al tecnico di turno alias alberto Bollini. In futuro, chissà, agli arbitri ed alle sviste in grado di inficiare sul cammino della squadra granata. Insomma c’è sempre un espediente per provare a giustificare l’assenza di una capacità fattiva di voler puntare in alto. Cambiando il fattore degli addendi, il risultato non cambia. Purtroppo, a Salerno, c’è ancora chi si diletta ad effettuare e presentare il cosiddetto “conto” della serva, legittimando chi come Lotito, ancora crede, che basti lanciare il sassolino nello stagno della mediocrità del quotidiano per destare l’attenzione verso altri fattori… Il brutto è proprio questo: a Salerno come Lotito, c’è ancora qualcuno pronto ad assecondare un gioco fatto di giustificazioni e tecniche di neutralizzazione, quello stesso che consente a chi di dovere di continuare a prendere tempo, illudendo le aspettative di quei pochi “si spera” ancora in grado di ingraziarsi una compagine societaria avente il copyright sul brevetto inventato solo per far respirare e “vivacchiare”nella pancia della seconda serie.  

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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