Stellone e Colantuono costano. Di Carlo incerto. Idea Tramezzani. De Canio estrema ratio!

Il borsino degli allenatori che sale e che scende: senza un costrutto logico, tattico, un’idea di gioco alla base della scelta da effettuare. Al netto di 23 punti in classifica, la società granata, nonostante la formazione di mister Bollini sia perfettamente in linea con i “reali” programmi societari, al fine di assicurare una scossa “putativa”,  dare in pasto alla piazza, l’ennesimo allenatore sul quale scaricare le responsabilità per il mancato decollo di una squadra avente tutti i pregi e difetti di un organico allestito per albergare nella pancia della classifica, sarà sottoposta all’ennesimo scossone tecnico. Il trainer emiliano ha trascorso la mattinata in quel di Vietri in attesa di una chiamata che tarda ad arrivare, essendo la società nei suoi due massimi esponenti dirigenziali coadiuvati dal direttore Fabiani, impegnata nel fitto numero di appuntamenti con i “papabili” o presunti tali alla successione. Sembra, infatti, essere tramontata già ancora di sorgere, l’idea che portava a Stefano Colantuono, generale “costoso” ed ambizioso che all’esito dell’incontro “interlocutorio” (destinato a restare tale), sembra aver già evidenziato le difficoltà per addivenire ad un accordo data la sussistenza abissale tra domanda ed offerta contrattuale a cui si associano le richieste che sarebbero state effettuate dall’ex trainer di Palermo, Atalanta e Bari per il rinforzamento della squadra nel corso del mercato invernale di Gennaio. Colantuono, invero, attende una chiamata da Ferrara ove da più di qualche Domenica traballa la panchina di mister Semplici. Stesso dicasi per mister Di Carlo, altro nome segnato in rosso sul taccuino, ma alla stregua di Colantuono, fin troppo ambizioso per guidare una “Ferrari” definita tale soltanto da patron Claudio Lotito. Ed allora si rischia di dover sostituire per contingenze economiche mister Bollini, restringendo il campo delle scelte verso Paolo Tramezzani: l’ex giocatore del Piacenza, dopo la breve esperienza al Sion, avendo svolto il ruolo di vice di De Biase, sarebbe pronto ad affrontare la sua prima esperienza in un campionato professionistico, accogliendo l’esigua proposta economica formulata dalla Salernitana alla ricerca dell’ennesimo allenatore “ye man” in attesa del probabili ripulisti di fine stagione. Dulcis in fundo l’ipotesi Gigi De Canio, da tempo sponsorizzato dal diesse Fabiani. Sull’allenatore, tuttavia, viste le ultime scelte dell’esperto diesse (vedasi Sannino e Torrente), deciderà Claudio Lotito. Il problema resta l’ingaggio ed il risparmio, che non è mai guadagno. Non sogni ma solide realtà, il tramezzino della mediocrità è pronto per essere inghiottito: non sarà l’unico di una stagione che sembrava essere partita sotto una luce differente prima di perdersi sui recidivi errori frutti di un’assenza atavica di programmazione. Povera Salernitana!!!

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *