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Attacco spompato. Ora il Feyenoord per dimenticare la Juve

9Non è tempo di processi in casa Napoli. Venerdì è arrivata la prima sconfitta in campionato, dopo addirittura nove mesi, contro la Juventus che sulla carta ha sicuramente risorse maggiori ed è naturalmente – nonostante le dichiarazioni di Allegri – la grande favorita allo Scudetto dopo sei trionfi consecutivi ed un mercato roboante anche quest’estate. Il Napoli però dovrà saper cogliere diversi campanelli d’allarme, a partire da quello fisico con diversi giocatori spremuti, come confermato dallo stesso Sarri nel post-partita, a partire dal tridente offensivo che ha perso brillantezza e non trova le giocate per concretizzare l’enorme mole di gioco prodotta.

L’obiettivo è ripartire subito, a partire dal prossimo match con la Fiorentina – con la Juventus che ospiterà l’Inter – ma prima per gli azzurri c’è l’impegno col modesto Feyenoord già eliminato. Ultimo sforzo in Champions per raccogliere una vittoria e non far cadere nel vuoto un’eventuale vittoria del City sul campo dello Shakhtar, unico caso che porterebbe il Napoli agli ottavi di Champions. Sarri ha ribadito la fiducia totale in Guardiola e nelle potenzialità enormi del City anche con le seconde linee e non lascerà nulla d’intentato, ma a Rotterdam dovrà per forza di cose attingere dalla panchina.

Non ci sarà Insigne dopo 60 gare di fila da titolare, alle prese con una infiammazione al pube che necessita di un po’ di riposo. Per questo Sarri potrebbe essere ‘costretto’ a impiegare Adam Ounas, talento franco-algerino ’96, nonostante le parole dopo la sfida alla Juventus (“deve crescere, è anarchico e se chiamato a difendere mostra dei limiti”). Ma si preannunciano diverse novità: oltre a Maggio per Mario Rui non ancora al top ed i soliti Diawara e Zielinski (impiegato anche a sinistra nel tridente), possibilità anche Rog (utilizzato pure a destra come vice-Callejon con altre caratteristiche), e Chiriches per uno dei centrali. Da non escludere anche Giaccherini nel tridente, anche se sembra destinato all’addio a gennaio.

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