Vocesport.com
Home

Imbattibile, coriacea e poco cinica. La Salernitana resta da applausi…..

A voler trovare il fatidico “pelo nell’uovo”, la formazione di mister Bollini, ieri sera, ha mostrato di essere squadra arcigna, capace in qualsiasi momento di trovare la giocata vincente al cospetto di un avversario di tutto rispetto. Invero anche in una serata in cui non proprio tutto è girato alla perfezione, ove per intensità la squadra non ha offerto la solita prestazione che ha caratterizzato le precedenti uscite stagionali, è bastato un affondo insistito di Bocalon e l’inserimento “a rimorchio” di Ricci (al terzo centro stagionale) per mettere a soqquadro l’arcigna difesa della Cremonese. Al netto di una giornata negativa di Signorelli e del gioco passivo ed abulico di Rodriguez e Bocalon nei primi 15^ di gioco-tanto da indirizzare Bollini a far effettuare le operazioni di riscaldamento a Rossi onde lanciare un segnale eloquente- la Salernitana schierata con il 3-5-2 non è stata capace di orchestrare con una certa continuità, le “transizioni” nella metà campo avversaria, complice l’appiattimento del centrocampo sulla linea dei difensori. Kjine ed Alex, in particolare nei primi 45^ di gioco hanno male ed incostantemente accompagnato la fase offensiva, tenendosi troppo a ridosso dei tre centrali, acuendo le difficoltà dei centrocampisti allorquando giungevano in possesso di palla, nel favorire lo smistamento della sfera al compagno libero. Poco movimento senza palla e ritmi blandi: questo è stato il canovaccio della prima frazione di gioco che solo parzialmente ha favorito la Cremonese, incapace di sfruttare nei primi 15^ un netto predominio territoriale, scalfito dall’intervento di Radunovic, di poi mostratosi non proprio incolpevole in occasione della rete del pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo, la Salernitana ha difettato di quel cinismo sotto porta che ne aveva contraddistinto le rimonte: in tal caso grida ancora vendetta l’occasione gettata alle ortiche da Rodriguez sul passaggio filtrante di Kjine. Nella ripresa, i cambi sono risultati essere tardivi e non risolutivi: nonostante i “vizi” di prestazione, tra i due punteros (soprattutto per necessità fisiche) Bollini avrebbe potuto sacrificare un esausto Bocalon in luogo di Rodriguez, apparso più lucido ed in crescita in termini di partecipazione al gioco nel corso del match. L’ingresso di Rossi, invece, ha regalato spunti personali importanti tali da fare acuire il rammarico per non aver inserito fin dall’inizio l’enfaint-prodige della Lazio. L’ingresso di Di Roberto da seconda punta, infine, non ha prodotto alcun effetto sul canovaccio tattico destinato ormai all’archiviazione. Resta l’imbattibilità di fondo che deve contraddistinguere un periodo di “pareggite” acuta nel corso della quale la Salernitana ha pagato le tante assenze. Al netto di tale analisi tecnico tattica, avremmo voluto rigiocare la gara con uno Sprocati in più…. Il beneficio dell’inventario bisogna concederlo per una prestazione a corrente alternata che non può e deve scalfire una stagione-fino ad ora- da applausi da parte di Mantovani e compagni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares