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L’analisi- Salernitana con Bocalon e Rodigruez sei costretta ad arrivare sul fondo…

Da Coda a Bocalon e Rodriguez.. Il passaggio di testimone rappresenta un’eredità pesante per l’attaccante veneto e spagnolo, che per caratteristiche similari tra loro, non potranno mai sostituire per intelligenza tattica e capacità di far salire la squadra, l’ex bomber di Cava dè Tirreni. Che era in grado, soprattutto negli intervalli di buio totale, di aprire le difese avversarie, riuscire a piazzare il colpo da dentro e fuori l’area di rigore, rivelatosi alla fine essere risolutivo. Con l’ex bomber granata, Vitale aveva licenza di crossare dalla trequarti, sicuro di trovare il compagno pronto a farsi rispettare (di testa o di piede) nell’intero perimetro dell’area di rigore granata. L’ormai ex attaccante granata nel corso dei due anni vissuti all’ombra dell’Arechi s’è rilevato un elemento fondamentale, proficuo in attacco, di ausilio in difesa e regista difensivo, in grado di far salire la squadra: quest’ultima qualità, invero, non è un elemento costitutivo del Dna dei vari Rodriguez e Bocalon, attaccanti che per vedere la porta avversaria, necessitano di rifornimenti in continuazione e di un gioco corale che amplifichi le ripetute sul fondo per apporre dei cross invitanti. La sventagliata dalle retrovie, utile a risolvere i problemi realizzativi, questa Salernitana non potrà più permettersela, essendo costretta a costruire gioco ed a far valere la superiorità numerica nell’uno contro uno sulle corsie laterali:superiorità che in questo momento è in grado di garantire Sprocati, ma l’ex Pro Vercelli e Parma dovrà essere supportato anche dal resto della miriade degli esterni in dotazione, attualmente fermi ai box. Venerdì sera, al “Tardini” si è rivisto Rosina che nel 3-4-1-2 potrebbe fungere da fantasista alle spalle delle due punte, seppure in tale posizione l’ex Torino farà fatica a scardinare Sprocati, l’uomo più in forma e decisivo della squadra. L’importante sarà decidere al di là del momento, in che modo far giocare la Salernitana, fissando il gioco delle coppie, utili per le seconde linee a capire con quale compagno di riferimento giocarsi il posto, ristretto al minimo complice una rosa di trenta giocatori fin troppo ampia per un campionato seppur lungo come quello di serie B.

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