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L’acqua è poca e Rodriguez non galleggia……

Alejandro Rodriguez, Bacinovic, Adejo, Roberto, Signorelli….. Basta fare il computo, il mero elenco di alcune operazioni di mercato condotte dalla Salernitana, in deroga agli obiettivi (in termini di prime, seconde e terze scelte) fissati dal tecnico Alberto Bollini per sollevare quest’ultimo da gran parte delle responsabilità di un avvio ad handicap al netto di un calendario di gran lunga favorevole per il valore delle avversarie fin qui incontrate da Bocalon e compagni. Dinanzi a Ternana, Carpi, Venezia, Pescara e Pro Vercelli, la Salernitana aveva la possibilità di apporre fieno in cascina in caso di periodi di siccità in termini di punti e risultati ed invece, la formazione granata sarà costretta a convivere-come d’altronde già accaduto nella passata stagione- con l’assillo di dover rompere il ghiaccio con la vittoria che manca ormai da tanto tempo. L’ultimo successo, addirittura, risale al match di Coppa Italia con l’Alessandria. In campioato, invece, i granata non vincono dalla passata stagione, allorquando Coda e compagni stesero l’Avellino di Novellino nell’ultima apparizione dinanzi al pubblico amico. Bollini che ha effettuato delle scelte incomprensibili, in particolare nel corso del match con il Pescara, non può essere assunto a capro espiatorio del vizio di costruzione per mancanza atavica di una programmazione societaria di cui sono state vittime i singoli allenatori scelti dalla società(o parte delle anime della stessa) senza di poi porre a disposizione del condottiero un organigramma in grado di soddisfare il proprio credo tattico. Il caso di Rodriguez che per la seconda volta dopo Carpi, è in grado di porre il record delle occasioni da rete sbagliate, entrando di diritto nella prima posizione della celebre rubrica “Mai dire goal”, è ad horas risultante essere il più eloquente, l’apice di una serie di giocatori scelti in corso d’opera e rivelatisi non funzionali al progetto o non utilizzabili per questioni psico-fisiche: Adejo in tal senso è stato bocciato ancor prima di scendere in campo. Bacinovic nella scorsa stagione non fu tesserato. Roberto è stato rispedito al mittente, Signorelli convive da tempo con guai muscolari prodotti da un infortunio grave al ginocchio dal quale non ancora si è ripreso. Dulcis in fundo, Rodriguez sembra essere il fratello di Vincenzo Chianese trasferitosi all’Arechi a distanza di 18 anni da quel famoso Salernitana-Bari in cui l’ex Foggia dilapidò l’impossibile dinanzi a Mancini. Corsi e ricorsi storici ma con diverse modalità: allora l’attaccante di Melito giunse a Salerno per esplicita volontà di Delio Rossi, costando alla Salernitana una cifra superiore ai sette miliardi del vecchio conio. Rodriguez, invece, è giunto a Salerno per gentile concessione del Chievo, in un ruolo-quello di prima punta in un 4-3-3- già saturo, sulla scorta dell’incipit “l’acqua è poca e la papera non galleggia“. Se tuttavia al netto di una riduzione del budget-nei fatti e dichiarazioni smentite dalla società- si procede contro la volontà del tecnico (nella fattispecie Bollini) ad apporre nel contenuto saturo e stagnante, elementi che ne ostacolano il flusso corrente già di per sè ridotto all’osso, gli orrori posti in essere dal Rodriguez di specie non potranno che reiterarsi… Altro giro altra corsa: prego salire, ma al canonico e stagnante giro su di una brocca fatta passare per nave da crociera, la piazza di Salerno ha ormai da tempo deciso di non prendere più parte….

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