Vocesport.com
Home

Bollini rossi sulle autostrade intasate di falsità

quoque tu Bollini“. Chissà se tale affermazione da parte di Claudio Lotito in versione “primus inter pares” alla stregua di Cesare, sarà stata con enfasi esclamata all’atto della presa visione della verità(non nascosta) conclamata da mister bollini nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio allo stadio Arechi. Eppure in una città normale, per chi dovrebbe essere a conoscenza della quotidianità delle vicende di casa granata, la cristallizzazione dell’obiettivo salvezza con annesso accertamento dello stato acerbo delle varie scommesse effettuate nel corso del calciomercato (kadi, Alex e Roberto su tutti) nonchè del ruolo di debuttanti che contraddistingue i “successori” di Coda e Donnarumma, avrebbe costituito essenzialmente la “verbalizzazione” da parte dei mass-media dell’ovvio. Ed invece, in funzione completamente distorta dalla mera realtà dei fatti raccontata(nuda e cruda) dal tecnico emiliano, Bollini è stato additato di “masochismo” allo stato puro, di essere, in particolare, sobillatore della causa granata, avendo indicato la salvezza quale principale ed unico obiettivo conseguibile in deroga dalle dichiarazioni ufficiali della proprietà. Mentire sapendo di farlo, distorcendo, bistrattando per due volte la piazza, facendo passare per false dichiarazioni vere ed al contempo illudendo (o provando a farlo) la piazza, facendo credere, sospirare, intuire, ai tifosi che quanto asserito dall’allenatore sia frutto solo di una cattiva indigestione o particolari “bruciori” di stomaco. Sarebbe, invece, bastato raccontare i fatti, enfatizzarli attraverso le parole di Bollini che ha espresso senza fronzoli i “desiderata” e gli obiettivi predisposti dalla società con l’unica colpa di non aver lasciato presagire scenari futuri importanti così come i suoi illusionistici predecessori, invero, abbandonati al proprio destino dopo aver accettato di essere “scortati” in panchina da un fedelissimo del direttore Fabiani in luogo di un proprio “vice” (altra aberrazione che all’epoca dei fatti non fece notizia). Pertanto, invece di restare sulle circostanze fattuali senza derogare dalla realtà, pur di compiacere a chi fino ad ora è risultato essere stato estromesso dalle vicende di calciomercato nonostante il ruolo ricoperto ad eccezion fatta per i “casi” Signorelli (già indisponibile) ed Adejo (già con la valigia pronta), le solite trombe stonate, quelle che da sempre hanno assicurato un posto fisso in Tribuna Stampa senza passare dal botteghino-per esercizio del diritto dovere di cronaca- hanno enfatizzato in negativo le dichiarazioni del tecnico, ritenendole fuorvianti, capziose ed in completa distonia con quelle formulate dalla società. A tale filippica ha fatto da seguito la richiesta di dimissioni del trainer a poco meno di 24 ore dall’importante sfida del Penzo. Tutto ed il contrario di tutto nel fine settimana da “Bollini rossi”sull’autostrada intasata di falsità che nonostante gli “acceleratori mediatici”, difficilmente porteranno al casello di quei tifosi aventi da tempo compreso di essere giunti ormai nella stazione “della mediocrità” per vita natural durante.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares