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Alessandro Rossi, il predestinato che rifiuto’ Manchester per la Lazio.

Chiamatelo pure predestinato:Alessandro Rossi è un anatroccolo pronto a tramutarsi in un cigno. Il classe 97 fin da piccolo era uno sportivo tarantolato che non stava fermo un attimo, dedito inizialmente al gioco del basket in cui primeggiava per i centimetri che, si sa, fanno la differenza sotto canestro. A dieci anni a Pianoscarano le sue doti naturali di regista offensivo, bravo a partecipare alla fase offensiva ed a concretizzarla,  furono oggetto di attenzioni da parte di Roma e Lazio, ma il cuore era biancoceleste fin dalla nascita. All’età di 15 anni l’offerta del Manchester City, rispedita al mittente per la volontà di non allontanarsi da casa ed il sogno di esplodere, spiegando le ali in nel proprio paese. Nel campionato Primavera con la maglia della Lazio ha abbattuto le porte avversarie con il peso dei suoi centimetri e la forza mista alla potenza e classe sopraffina. Destro naturale, in grado di sapersela cavare anche con il sinistro, Rossi è potenza e tecnica, per alcuni addetti ai lavori soprannominato il futuro “van Basten”.  Giunto a Salerno, Rossi avrà ora la possibilità alla stregua di tanti altri bomber passati all’ombra dell’Arechi di prendere il treno della svolta, quello che gli consentirà di completare il percorso itinerario per la trasformazione definitiva  da anatroccolo a cigno…. 

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