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Pelagotti/Maniero rispediti al mittente:Bollini “frena” il diesse Fabiani

Tecnico a tutto tondo, in grado di incidere eccome sull’idea di squadra e di conseguenza sull’allestimento della stessa attraverso le operazioni di mercato. Che mister Alberto Bollini ha direzionato-seppur al momento attraverso lo strumento del “cortese” rifiuto-  in conformità ai propri desiderata. Non sono ancora giunti i calciatori di prima fascia-chissà se arriveranno- consegnati nella lista di gradimento consegnata alla proprietà ed al diesse Fabiani, ma al contempo, il tecnico lombardo è risultato essere decisivo per il mancato ingaggio di Pelagotti e Signori. L’ex estremo difensore dell’ Empoli, infatti, dopo aver sottoscritto un biennale con la formazione granata, non aveva ancora provveduto a depositare il contratto onde evitare la risoluzione consensuale con la squadra toscana, tutelando i propri interessi in caso di esito negativo della trattativa.  Ebbene, a termine di un costante “tira e molla”, Pelagotti che evidentemente aveva intuito il pericolo, alla fine della fiera ha dimostrato di essere stato zelante nel premunirsi, restando ad Empoli in attesa di nuova sistemazione. Se per l’estremo difensore in pectore della Salernitana, Bollini non aveva espresso un totale rifiuto, in merito a Francesco Signori, il “no” del tecnico granata è stato tassativo. Per la mediana il trainer lombardo ha richiesto Minala, Ricci ed Emmanuello. I primi due sembrano essere vicini all’ingaggio mentre per l’attuale centrocampista dell’Atalanta sembrano, davvero ridotti all’osso, le possibilità per la buona riuscita della trattativa. E se da un lato, in attesa che sopraggiungano in ritiro i giocatori richiesti direttamente alla compagine societaria, Bollini risulta essere decisivo sul mercato per effetto dei summezionati “rifiuti”, dall’altro a subire le mosse del trainer è il diesse Fabiani, che dopo Pelagotti e Signori, ha ricevuto l’ennesimo “no” per il suo pupillo Maniero. Bollini, dunque, sembra costituire un freno a mano tirato per il modus operandi del direttore sportivo granata, confermato senza neppure una nota ufficiale del club di via Allende sulla web-house.  Al momento quella che potrebbe “bonariamente” essere assunta ad una diversità di vedute tra tecnico e direttore sportivo, un domani, potrebbe tramutarsi in una vera e propria lotta intestina. In tal senso, farebbe bene la società a fungere da elemento di raccordo, a messo che la linea sulla conferma di tecnico e direttore sportivo in tandem sia stata davvero assunta all’unanimità dai due comproprietari del club.

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