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Salernitana: sei ancora in cantiere…. quale figlia di “secondo letto”

Figlia di secondo letto all’infinito. La Salernitana come nascitura legata ad un’avventura extraconiugale torna ad essere legata al cordone ombelicale dei propri genitori quale effetto di differenti e poco attinenti cause politico-calcistiche. Prima l’elezione e poi, in caso di mancato conseguimento dell’obiettivo, l’eventuale allestimento dell’organico e  programmazione della prossima stagione. La Salernitana che, giovedì scorso, ha terminato le “fatiche” del campionato, resta in attesa del nunzio dell’elezione di co-patron Lotito per capire il futuro assetto societario. Lotito da un lato dimostra di avere in mente un progetto ambizioso per la squadra granata, dall’altro per interessi collettivi che si antepongono a quelli individuali, l’imprenditore romano non se la sente di rifiutare l’aiuto richiesto dai colleghi, occupando un importante screnno nel palazzo onde aiutare il calcio a fuoriuscire dalla crisi in cui imperversa. Il sacrificio in tale trambusto elettorale non può che essere rappresentato dalla figlia “naturale”. Che nel frattempo attende di sapere se potrà essere sballottata o meno dall’altro “genitore” alias Marco Mezzaroma, sperando che quest’ultimo non decida di concederla in “affido” a terzi imprenditori. E’ tutto un work in progress in via Allende: da una parte i progetti distinti di Claudio Lotito in caso di investitura a ruolo di presidente di Lega B o, viceversa, di co-presidente della Salernitana. Dall’altro ci sarebbe Marco Mezzaroma, che nelle vesti di titolare al 100% delle quote azionarie per effetto della cessione della propria metà delle partecipazioni da parte del cognato, dovrebbe ipotizzare un futuro “monarchico” alla guida del club di via Allende, pur avendo sempre apposto quale condizione necessaria e sufficiente per la sua venuta a Salerno, la gestione del club in conformità alla multiproprietà. In attesa che i genitori si decidano, la figlia naturale resta sospesa sull’albero genealogico a dover congiungere le mani e ringraziare la “natura” per il solo fatto di essere venuta alla luce e sopravvivere in una anemica realtà….

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