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Salernitana: non c’è più tempo per la normalità

Sei punti dalla zona play off, cinque dalle zona che delimita il play out: nella pancia della classifica senza né arte né parte. Al netto del “sogno” play off che, di fatto, una volta raggiunta la matematica salvezza,  è stato soltanto sfiorato, la Salernitana composta da singoli dotati di buona individualità, non bene amalgamati fino all’arrivo di mister Bollini, ha conseguito niente di più di una tranquilla salvezza. Tra molti bassi ed un periodo di grande enfasi durato un mese e mezzo e coinciso con l’esplosione di Sprocati e l’ingaggio di giocatori di maggiore spessore in ruoli chiave quali Gomis e Minala. Appena sufficiente il rendimento della squadra, di gran lunga superiore a quello avuto nella passata stagione rispetto alla quale fare peggio sarebbe stato obiettivamente difficile. Così come allo stato attuale è difficile comprendere quale sia l’obiettivo della Salernitana per la prossima stagione al netto dei desiderata di co-patron Lotito, intenzionato ad accelerare il processo di elezione alla poltrona della serie B che assicurerebbe il passaggio in FIGC.  Fin qui siamo alle volontà del co-patron che a seconda della realizzazione o meno, determinerebbe a cascata il futuro della Salernitana, la possibilità di poter aspirare da parte di quest’ultima a qualcosa in più di una tranquilla ed indolore salvezza.  Salerno con o senza Lotito, con o senza le necessità politico-calcistiche dell’imprenditore romano, ha il diritto di vivere divincolata da restrizioni normative nel mare sconfinato di un campionato finalmente esagerato. Il cullarsi sulle promozioni passate ottenute e riconosciute di diritto a questa proprietà non è più esercizio condivisibile per calmare il desiderio di migliorarsi e sognare della piazza granata. Ed allora l’interrogativo è sempre in voga: a fronte di esigenze geo-politiche calcistiche del co-patron, quale futuro attende la Salernitana? Ed ancora, in tale vortice di impegni federali di Lotito, la squadra granata che ruolo assume?  Interrogativi che necessitano di una risposta immediata. Di certo essere effetto di cause altrui non è il massimo nella vita e nello sport in cui è fondamentale migliorarsi e provare a superarsi. Le piccole bugie che nascondono le grandi verità, in fondo finiscono sempre per avere le gambe corte come quelle della Salernitana, programmate per fluttuare senza andare oltre il guado in un campionato intriso di mediocrità. Insomma decidere di essere o non essere carne o pesce senza più mezze misure. Salerno ha bisogno, in attesa delle elezioni pro Lotito, di eleggere e portare avanti per una volta i suoi desiderata. Se quest’ultimi non saranno corrispondenti alla volontà di Lotito occorrerà pur farsene una ragione. Basta solo dichiararlo apertamente : per l’appunto!!!

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