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Sarri-De Laurentiis: l’anno prossimo potrebbe essere l’ultimo nonostante la clausola rescissoria.

Non c’è due senza tre: il contratto recita che Sarri ed il Napoli sono legati da tre anni di contratto con clausola rescissoria che scatta immediatamente sul quarto anno e pari ad euro 8 milioni da versare nelle casse societarie del club azzurro onde poter liberare dal vincolo negoziale il tecnico. Di contro, la società calcio Napoli per effetto di un’ulteriore clausola, potrebbe unilateralmente(per effetto di un’ulteriore clausola apposta in calce al contratto dalle parti, di comune accordo fra le stesse), provvedere a risolvere il vincolo negoziale, versando in favore del tecnico una somma pari da un milione di euro. La sensazione, al netto del contenuto delle singole clausole contrattuali, è che l’anno prossimo sarà davvero l’ultimo anno all’ombra del Vesuvio da parte del 58 enne trainer napoletano, desideroso di costruire sulla base di due anni consecutivi vissuti sulla cresta dell’onda, il tanto sospirato ed agognato “sogno” scudetto. Sarri sa, alla stregua del patron De Laurentiis, che con i miglioramenti da apporre all’attuale organico in dotazione, effettuati gli ingaggi giusti- sempre in conformità ai limiti di budget- limitando al minimo gli errori commessi nelle gare al cospetto di Palermo, Sassuolo e Pescara (costate l’attuale distacco dalla Juventus), sarà possibile giocarsi fino alla fine le proprie carte con la “vecchia signora” per la lotta al titolo. Sarri in tal senso resta(ufficialmente) abbottonato, parla di “sogno”, prefigurando un addio al termine della scadenza del contratto ancora in essere per 1/2 anni, allorquando stipulerà “il contratto della vita”,  quello stesso che  fino ad ora non ha rappresentato affatto il suo principale pensiero. Ex impiegato di Banca, lavoratore indefesso, encomiabile, Maurizio Sarri è partito dalle serie inferiori del calcio per poi confermare  lo status di allenatore “ricco”, ma solo  sotto l’aspetto professionale e tattico, nella massima serie. L’ingaggio non è mai stato il suo peculiare interesse, ma da domani, in un futuro lontano da Napoli, dopo aver provato fino alla fine a raggiungere il fatidico “sogno” all’esito di un triennio sempre in crescendo, per una propria scelta professionale, Sarri vorrà cominciare ad impreziosire il proprio carchet, investendo finalmente su se stesso dopo aver consentito ad altri di beneficiare dell’incommensurabile e sempre produttivo lavoro e sacrificio perpetuato con i propri ragazzi sul rettangolo verde.

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