Vocesport.com
Home

Rosina-Coda-Donnarumma: il tridente che segna meno dei “Gemelli del goal”

Il tridente immaginato solo sulla carta d’estate che, invero, sul rettangolo verde è stato difficilmente proponibile per una serie di contingenze e necessità tecnico tattiche. L’assenza di  un’identità di gioco nel corso della “gestione” di mister Giuseppe Sannino, di fatto, ha svantaggiato Alessandro Rosina impiegato da esterno di centrocampo (nel match con il Pisa), mezz’ala nel match con la Virtus Entella, costretto a vagare per tutte le zone del campo senza mai riuscire ad assicurare con continuità quella qualità per la quale la Salernitana ha provveduto ad ingaggiare il fantasista calabrese. L’ingaggio di Rosina a cascata ha influenzato il rendimento di Coda e Donnarumma che, insieme, hanno disputato solo spezzoni di partita e nel complesso hanno giocato in coppia solo metà delle gare. L’ex attaccante del Teramo, “vittima” del mancato rinnovo del contratto in scadenza il 30 Giugno del 2018, ha vissuto da separato in casa una stagione che l’ha visto fin dall’Estate al centro di un circolo vizioso di calciomercato, che ha prodotto effetti negativi sul rendimento della punta di Torre Annunziata. Sacrificato spesso nel ruolo d’esterno d’attacco nel 4-3-3 di Bollini, non avendo la capacità di superare l’uomo, trattenere la palla, far salire la squadra,  effettuare i tagli per spaccare in due la difesa, Donnarumma ha ugualmente realizzato-al netto dello scarso minutaggio- sei reti a fronte delle 13 messe a segno nello scorso campionato. E se Massimo Coda è stato l’unico a confermarsi, raggiungendo il medesimo score dello scorso anno (con 15 goal realizzati), il tridente immaginato e male orchestrato per tutta la stagione, complice un centrocampo non idoneo a supportare Rosina nel ruolo di trequartista (allorquando impiegato in quella posizione), ha prodotto in toto 28 reti a fronte dei 30 realizzati in coppia dai “gemelli del goal” all’esito della passata stagione. Numeri che in parte evidenziano la necessità per il prossimo futuro di allestire la squadra fin dall’inizio, secondo modalità tecnico tattiche di calciatori confacenti all’idea di gioco del proprio allenatore. Bollini da questo punto di vista, potrebbe rappresentare l’eccezione, qualora sarà confermato sulla panchina della Salernitana, rappresentando ad horas il solo in grado di poter beneficiare di tale privilegio rispetto ai propri predecessori. Coda-Rosina-Donnarumma: il famoso tridente inespresso ed in parte tenuto inoperoso per esigenze tecnico-tattiche, ha prodotto meno dei “gemelli del goal” operanti al cospetto di una squadra avente un tasso tecnico inferiore rispetto all’undici base dell’attuale stagione. Tridente che, tuttavia, difficilmente potrebbe rivedersi agli albori del prossimo campionato complice la partenza ormai sicura di Donnarumma e le sirene dalla massima serie che da tempo affollano la mente ed i desiderata di Massimo Coda, la cui conferma in granata rappresenterebbe il segnale inequivocabile della volontà del club di via Allende di programmare una stagione di grande spessore.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares