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Verso il futuro: Bollini ha il 50% di permanenza. Ecco le possibili alternative

Salernitana, è già futuro. Indipendentemente dalle residue chance (matematiche) di eventuale conseguimento dell’ottava posizione play-off, ancora possibile a patto che si verifichino determinate e specifiche condizioni favorevoli nell’ultima giornata di campionato di Giovedì prossimo, la Salernitana è già al lavoro per il prossimo futuro. Il nodo da sciogliere resta quello della panchina. Mister Bollini al netto dei 30 punti conquistati nel girone di ritorno e di una salvezza tranquilla conseguita così come da mandato richiestogli, resta ad aspettare di conoscere volontà e progetti della proprietà “Con la proprietà abbiamo deciso di effettuare degli approfondimenti al termine del match con il Perugia”. Parole che lascerebbero pensare ad un rinnovo di contratto paventato ma che, al momento, resta tutt’altro che scontato. Co-patron Lotito nelle ultime ore è tuttavia concentrato sulla lotta serrata al raggiungimento del trono della Lega di Serie B nonostante i dissidenti, volti ad evitare che l’assemblea elettiva raggiunga il numero legale per dare vita all’elezione del nuovo successore di Andrea Abodi sulla toda della nave. Fin quando non sarà definita tale vicenda, difficilmente la Salernitana scioglierà alcuni dubbi tecnici. Il tecnico lombardo per il lavoro svolto ha, di sicuro, ottime possibilità di restare in granata. Al netto delle percentuali (attualmente pari al 50% o poco più) di permanenza, la società di via Allende starebbe guardandosi intorno per valutare le eventuali alternative al tecnico lombardo in caso di mancato raggiungimento di un accordo. Il diesse Fabiani com’è noto è solito scegliere su di un ventaglio di allenatori esperti: Luigi De Canio rappresenta in tal senso il cruccio dell’esperto diesse granata, essendo stato già contattato quale successore di Leonardo Menichini ben tre anni fa, salvo poi il veto imposto da Tare e Lotito all’esautoramento del tecnico di Ponsacco.  Delio Rossi nel contempo continua a proporsi, non disdegnando il suo ritorno (per la terza volta) a Salerno. La sorpresa, chissà, potrebbe essere dietro l’angolo e corrispondere al nome di Gennaro Gattuso, che per il proprio essere gladiatorio ed il ricordo dolce cristallizzato a Salerno ben 18 anni fa, potrebbe rappresentare il profilo giusto per il rilancio personale all’esito di due anni di combattimento vissuti sotto la torre di Pisa.

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