Vocesport.com
Home

Il derby, atto finale per dare un senso ad una stagione “normale”

Voglio trovare un senso ad una stagione, anche se questa stagione un senso non ne ha“. E’ questo il motto che più si addice al campionato della Salernitana: normale o per meglio dire abbastanza sufficiente per effetto delle emozioni cavalcate dalla torcida granata nell’arco di tempo concernente le cinque vittorie di fila condite dalle quattro affermazioni in trasferta (record di Bollini e della Salernitana del duo Lotito-Mezzaroma). Due anni scanditi da fibrillazioni (in particolare quello passato) e da un “vorrei ma non posso” insito in una squadra allestita, immaginata, pensata per “albergare” nella pancia della classifica.  Dopo aver “cullato” l'”illusione ottica” dei “play-off” i granata di Bollini, questo pomeriggio, nell’ultima gara dinanzi al pubblico amico, proveranno a regalare agli impareggiabili ed indomabili tifosi della Salernitana, un successo utile e funzionale a dimenticare l’ennesima scialba stagione. O meglio, un’annata che passerà agli annali come l’ennesima fluttuazione in un campionato in cui con una cifra tecnica leggermente superiore alle pretendenti, si “rischia” davvero di poter ambire al salto di categoria (vedasi Spal, Crotone e Frosinone).  Archiviata la pratica Avellino,  effettuato l’ultimo incasso stagionale (all’Arechi, quest’oggi saranno presenti non meno di 13.000 persone), spetterà al duo Lotito- Mezzaroma con la collaborazione del confermato diesse Angelo Mariano Fabiani, programmare in anticipo una stagione, la prossima, che si appresta essere di maggiore spessore rispetto a quella che volge al desio: il ritorno del Venezia e della Cremonese in B, la retrocessione del Palermo dalla massima serie, obbligano il club a ponderare le proprie scelte, questa volta dirette ad alzare l’asticella del solito e poco inebbriante campionato di “metà classifica”.  Questo è l’augurio dei tifosi granata, ma prima ci sarà da definire la matassa relativa all’elezione di co-patron Claudio Lotito ai vertici della serie B, evento che dovesse realizzarsi, comporterebbe un mutamento- chissà soltanto formale- dei quadri dirigenziali granata, con l’attuale comproprietario del club di via Allende, costretto a cedere la parte delle proprie quote al cognato Mezzaroma per “conflitto d’interesse” generato dal ruolo istituzionale che eventualmente andrà a ricoprire. Questioni di “lana caprina” che, in fondo, interessano poco al tifoso, desideroso di assistere a scenari più emozionanti di una trita e ritrita salvezza.  Affrontato l’ultimo capitolo di quest’anno, che non passerà certo nella storia quasi centennale della gloriosa casacca granata,  il club avrà la necessità di effettuare il fatidico salto di qualità, alzando di gran lunga l’asticella.  La sensazione è che le volontà iniziali volgano verso tale orizzonte: nell’attesa il pubblico “vota” Salerno e canta ” meritiamo di più”…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares