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L’Angri segna il gol più bello d’Italia

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L’Angri segna il gol più bello d’Italia
Debutta e va in rete Francesco D’Antuono, l’addetto stampa 47enne che da 12 anni convive con il morbo di Parkinson
ROCCADASPIDE
Ci sono ancora una volta le lacrime sul volto di Francesco D’Antuono, psicologo e addetto stampa dell’Angri. A 47 anni debutta con la maglia grigiorossa e segna un gol. Quello più bello del calcio italiano, quello che cambia il sapore delle lacrime. Francesco da 12 anni convive con il morbo di Parkinson, il tremore non lo rende padrone del suo corpo, delle sue piccole azioni quotidiane. I sintomi scompaiono quando Francesco gioca a calcio. Nessun tremore quando indossa gli scarpini, anzi sotto porta si rivela lucido come pochi. Lo dimostra all’80’ di Poseidon-Angri, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, quando deposita con freddezza il pallone alle spalle di Russo. L’Angri ha perso la gara 3-2, ma in realtà ha vinto. Ha vinto la società, ha vinto l’allenatore Pasquale Vitter e ha vinto Francesco.
“Non dimenticherò mai questo bellissimo giorno”, dice D’Antuono a fine partita. “E’ stata un’esperienza stupenda. Ringrazio tutti: compagni di squadra e avversari”.
Seguiva l’Angri fin da bambino dalle gradinate del “Novi”, da quando vi è andato per la prima volta insieme allo zio; aveva poco più di 10 anni. Ad agosto del 2005, però, la sua vita è cambiata: “Ero al mare con tutta la mia famiglia, quando una mattina mi accorsi di non riuscire a lavarmi i denti – racconta – Il
movimento della mia mano destra non era più ritmico come la mattina precedente. In un istante i miei pensieri si sono fermati e la spensieratezza che avevo avuto fino a un quarto d’ora prima era svanita”. D’Antuono, psicologo e in passato negli staff dei sindaci di Angri e Ladispoli ricorda: “Fu il professor Pietro Biagio Carrieri, neurologo di fama, a dirmi che ero affetto dal morbo di Parkinson. In quel momento, se mi avessero accoltellato, non sarebbe uscita nemmeno una goccia di sangue”. Ieri, però, gli è tornato il sorriso e ha realizzato un sogno. Ora ha nuovi gol da segnare.

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