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Bollini supera il “professore”. 1.55 la media dei granata con l’arrivo del tecnico lombardo

Recriminazioni a go-go per quello che poteva essere e non è stato fin dall’inizio dell’attuale campionato.
I numeri parlano inconfutabilmente in favore del tecnico Andrea Bollini, capace di indirizzare la toda della nave verso le tranquille acque del centro classifica con vista sull’orizzonte dei play-off. Bollini fin dal proprio arrivo ha dato una propria identità tattica al gruppo, plasmandolo anche grazie agli innesti di Gomis, Minala e Sprocati sul modulo 4-3-3- e l’idea di calcio propositivo al tecnico lombardo più congeniale. I punti collezionati dalla Salernitana in 20 partite sono ben 31 (media di 1.55 punti a gara) costituiscono un cambio di rotta repentino rispetto al passo “pachidermico” avuto dalla squadra granata con il “professore” di Ottaviano (16 in 18 partite, per effetto di 3 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte). Al netto di tale repentino cambio di rotta con la “media” Bollini fin dall’inzio del campionato è facile poter effettuare una proiezione di ben 70 punti che avrebbe consentito il raggiungimento in assoluta tranquillità dei play off. La Salernitana formato” Bollini ha collezionato una serie di record stagionali: in primis il ritorno alle vittorie in trasferta (ben quattro) e la capacità di conquistare una serie di risultati utili consecutivi ( da ricordare le quattro vittorie di fila mai conseguite nelle precedenti gestioni tecniche in serie B dalla Salernitana sotto la gestione Mezzaroma-Lotito). Il limite della squadra granata al di fuori delle mura amiche con il tecnico Bollini è diventato un surplus capace di fare la differenza: i granata, infatti, a partire dal nuovo corso tecnico sono riusciti a conquistare 1/3 delle vittorie nelle gare disputate lontano dall’Arechi, derogando dal “catenaccio” sanniniano, affermato all’ennesima potenza nel match di Cesena. Insomma è proprio il caso di dire che l’allievo ha superato il “professore” in tutti i sensi, ma resta il rammarico per non aver puntato fin dall’inizio sull’allenatore a cui co-patron Lotito in luogo di Inzaghi, avrebbe fin dall’inzio voluto affidare la Salernitana.

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