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Salernitana, tutto può succedere. Una gara per volta, confidando nel rendimento della 4a

Sei gare da disputare che mettono in palio 18 punti a disposizione. A 49 punti e con una salvezza già conseguita a meno di un mese dal termine del campionato, la Salernitana ha ora la possibilità di svoltare definitivamente, cambiando il senso della stagione. Pro Vercelli, Carpi e Perugia in trasferta. Bari, Frosinone ed Avellino (ultima in casa) dinanzi al pubblico amico. La squadra di mister Bollini con un bottino di almeno 12 punti raggiungerebbe facilmente l’ottava piazza, di fatto, ultima a disposizione per l’accesso agli spareggi promozione. Gli unici due ostacoli alla rincorsa granata sono rappresentati dalle squadre che la precedono in un raggio ristretto di due punti e dal rendimento della quarta in classifica (attualmente il Benevento), distante otto lunghezze dalla terza. La Salernitana da parte sua dovrà essere brava a mantenere il ritmo avuto con mister Bollini nell’ultimo mese e mezzo, sperando al contempo che le altre, in particolare Benevento e Cittadella facciano meglio degli ultimi tempi. La formazione sannita, infatti, nelle ultime 10 partite ha vinto soltanto due volte eppure è riuscita a mantenere la quarta piazza, mantenendosi appena sotto la linea dei nove punti che rappresenta il limite invalicabile per la disputa della post season. E se da una parte al rendimento tenuto dalla squadra di patron Vigorito, ha fatto da seguito quello altrettanto non impeccabile di Frosinone e Verona, è pur vero che al netto degli otto punti di distacco, sarà importante che i ciociari e gli scaligeri non ingranino le marce alte fino al termine della stagione. Allo stesso modo la Salernitana per continuare a sognare, affinchè tutto possa ancora succedere, dovrà da parte sua evitare che si superi il perimetro dei “14” punti dalla terza forza del campionato,costituendo tale vincolo la condizione necessaria e sufficiente per consentire all’ottava forza del campionato di prendere parte agli spareggi promozione. Pensare ad una gara per volta a partire da quella di Vercelli e tenere la radiolina attaccata all’orecchio: come ai vecchi tempi, questa volta senza alcuna ansia nè trepidazione, semplicemente coltivando un’emozione tutta a tinte granata.

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