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Miracolo Fabiani: il ds ritrova la “voce” e si…. (ri)candida

Pasqua di resurrezione in tutti i sensi. E’ stato un tour de force vero e proprio per la Salernitana che in campo, ha affrontato un ciclo di partite ravvicinate conclusesi con la vittoria di rimonta nel giorno del lunedì in Albis. Per il diesse Fabiani, invece, è stata una Pasqua di assoluta e grande passione per la causa granata, mostrando di aver ritrovato la verve ed in particolare, la voce dei tempi migliori, diramata attraverso i canali preferenziali. Poco male, perchè il diesse factotum granata da quattro giorni a questa parte, pur mostrandosi iperattivo sotto l’aspetto della comunicazione-inviando a destra ed a manca tesserati,addirittura organizzando la conferenza stampa pre-partita con il Latina (evento storico) – ha improvvisamente mostrato di derogare dal modus agendi che ha contraddistinto il club di via Allende nei rapporti con i mass-media. L’esperto e “lungimirante” dirigente della Salernitana, ad un mese dalla fine del campionato, con il rinnovo del contratto ancora da sottoscrivere ed in bilico, punta tutto sull’ingresso dei play-off da parte della formazione di Bollini onde poter enfatizzare i frutti di un programma triennale pienamente rispettato a discapito dei soliti “invidiosi”, coloro che sono rei di “attaccare Fabiani e la società per motivi personali”. Nell’autoesaltazione del magic-moment, tornato utile al diesse per cancellare i disastri di inizio campionato, colmati dall’intervento di patron Lotito nel mercato di Gennaio (per la seconda volta in altrettante stagioni), Fabiani ha difeso a spada tratta gli investimenti Grillo e Joao Silva . In particolare, dell’attaccante portoghese, il diesse granata ha voluto fortemente tesserne le lodi “E’ un giocatore che ha giocato poco fin qui -ha dichiarato Fabiani- In passato ha lasciato Bari per problemi familiari dopo aver siglato nove goal. Bisognerebbe dare a Joao Silva lo spazio ed il tempo necessario per entrare in forma. Non lo dico io, chi di dovere andasse a vedere gli almanacchi”. Tralasciando i toni adottati dal diesse per rispondere nel corso dell’intervento alla trasmissione “Goal su Goal” in onda sulle frequenze di Lira Tv e condotta dal collega Alessandro Ferro, ad interrogativi garbati ma “scomodi” sollevati dagli internauti-disfattisti di turno, il diesse si è poi soffermato sull’adozione del provvedimento “ad personam” adottato con effetto retroattivo nei confronti di soggetti che affollavano la sala stampa nel corso delle gare, ostacolando le operazioni di rito e non in possesso di alcun titolo o diritto per accedervi. A fronte della gestione degli “accrediti” cambiata in corso d’opera ed a fine campionato (in contrasto con la concessione di accrediti assicurata a praticanti giornalisti accondiscendenti, ora iscritti all’albo), il diesse Fabiani, sulla scia di un momento positivo, cavalcando l’onda della comunicazione favorevole si ripropone sulla toda della nave, confidando nell’accesso ai play-off ed al contempo lasciando le porte aperte ad un possibile interessamento del Palermo, di fatto, fuoriuscito nel momento migliore attraversato dalla formazione granata. In un sol colpo, dopo sette mesi di passione, il diesse Fabiani ha di colpo ritrovato l’entusiasmo ed in particolare la voce per rilanciare il proprio progetto, fatto di valorizzazione del parco giocatori ammontante a circa sette milioni di euro – a detta dello stesso diesse- e vendita proficua di elementi acquisiti a parametro zero (Caccavallo ed Empereur su tutti). Gestione, insomma, impeccabile con errori commessi poichè fisiologici di chi agisce. A Pasqua, dunque, si può risorgere e ridare fiato alle trombe in attesa che dalla proprietà, sottratta alla “voce” stonata dei giornalisti menagrami e non compiacenti (prontamente sottratti alla sala stampa), giungano sollecitazioni mediatiche positive per conseguire una ricandidatura a Salerno pur avendo (guarda caso), Palermo, già strizzato l’occhio al diesse granata (secondo i ben informati). “Non prenderei neppure in ipotesi questa situazione al momento. Qualora ci fosse, direi all’interlocutore di parlarne a fine stagione. Molti poi dimenticano che oltre Lotito c’è anche Mezzaroma che detiene l’altro 50%”. Guarda caso proprio il co-patron che ad inizio stagione protese per la conferma del diesse (ndr).Chiusa una porta (eventualmente) si aprirebbe un portone: sono i miracoli della “resurrezione” pasquale. Per l’appunto!!!

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