Lotito 2.0 ed il mercato di Gennaio che sconfessa…. il diesse Fabiani

Il Lotito 2.0 che per la seconda volta in altrettante circostanze, indirettamente e per “fatti concludenti” smentisce il responsabile del mercato della Salernitana, tal Angelo Mariano Fabiani. Nella passata stagione il co-patron granata fu chiamato ad intervenire per evitare che la barca andasse definitivamente a sbattere sugli scogli della terza serie con un intervento poderoso sul mercato, rivoluzionando come un calzino la formazione allestita ab origine male e senza costrutto per un tecnico come Torrente, avvezzo al 4-3-3 senza che quest’ultimo potesse di fatto beneficiare di giocatori idonei alla causa. Quest’anno, nuovamente, patron Claudio Lotito ha lasciato fare al diesse Fabiani, concedendogli la scelta dell’allenatore dopo il caso “Bielsa”, condizionante l’arrivo di mister Sannino in quel di Salerno, complice il dietro-front di Inzaghi, richiamato alla “Base” per sostituire il “Loco”. Ebbene, l’ingaggio di Rosina, la conferma di Terracciano a difesa dei pali, l’addio di Moro ed il contestuale arrivo a Salerno di Della Rocca, di fatto, nel mercato di Gennaio sono stati clamorosamente bocciati dalla stessa società granata, brava a riequilibrare la squadra con gli adeguati correttivi: un portiere definibile tale, alias Gomis, richiesto insistentemente da Bollini. Un centrocampista in grado di associare le due fasi quale Minala ed un esterno offensivo capace di adattarsi quale quarto di centrocampo (vedasi Sprocati). Dulcis in fundo, il jolly rappresentato da Bittante, giocatore che può fungere da alternativa di Perico e Vitale sulle corsie esterne. L’ingaggio di Bollini ha rappresentato la ciliegina sulla torta, essendo stato il tecnico lombardo già in grado di inculcare nei propri ragazzi un’identità di gioco, derogando dai curricula e dal passato. Il “caso” Rosina è emblematico: la Salernitana da quando l’ex capitano granata, complice una condizione fisica non ottimale, è stato posto in naftalina onde favorire l’ingresso di calciatori più in voga ed in grado di assicurare forza e capacità di superare l’uomo nell’uno contro uno, ha svoltato da quattro partite a questa parte, grazie ad una condizione fisica generale di grande rilievo associata un Massimo Coda strepitoso. Il Lotito 2.0 è intervenuto chirurgicamente a coprire i buchi e, nonostante le smentite di rito, al netto della volontà di rinunciare al “contributo” dell’attuale dirigente granata, già a partire dalla scorsa stagione (salvo fare dietrofront per volontà del cognato Mezzaroma), potrebbe già dalla prossima annata effettuare il definitivo distacco da un diesse in grado (eccezion fatta per Coda) di vantare il 100 per cento di errore nella scelta di un allenatore e nella costruzione della squadra più confacente ai propri desiderata. Qualcosa in più di un difetto di programmazione che imporrà a Lotito di rivedere la posizione dello stesso Fabiani: sarà ripulisti? Chissà, al momento l’esperto dirigente granata prova a tutelarsi sfogliando la margherita ed “eliminando” i “dissidenti” dell’informazione dal proprio circolo di idee. Il giorno del redderationem, tuttavia, non è poi così lontano.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

Un pensiero riguardo “Lotito 2.0 ed il mercato di Gennaio che sconfessa…. il diesse Fabiani

  • 27 marzo 2017 in 13:31
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    per adesso gli è stato dato il compito di direttore generale,cioè nun conta niente,ma se andrà via certamnte non ci strapperem i capelli…..

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