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Da Breda a Ricchetti: quanti ex dal cuore granata nella Virtus Entella

Una colonia di ex dal cuore granata. In quel di Chiavari per i tifosi della Salernitana, lunedì prossimo ci sarà una “full immersion” nel passato. La Virtus Entella ha in dotazione un buon numero di ex calciatori che ha di fatto contrassegnato indelebilmente la mente dei supporter granata con dei ricordi che ancora oggi vengono gelosamente custoditi nel cuore. Carlo Ricchetti “il re del taglio” e Roberto Breda “il capitano coraggioso”: Rispettivamente i numeri 7 e 4 di un calcio a colori, ancora scevro da restrizioni ed in grado di resistere all’onda d’urto iniziale delle tv private. Il calcio da manuale, fatto di verticalizzazioni improvvise del metronomo per lo spunto dell’esterno di destra del mitico tridente offensivo “rossiano”, uno dei pochi in grado di ottimizzare i movimenti tipici del 4-3-3. tagliando come lama nel burro, le difese avversarie. Più recente anche se legata ad una fase calante dell’ippocampo, risulta essere l’esperienza in maglia granata di Matteo Superbi, durata poco più di sei mesi ed avente inizio nel Gennaio del 2002. La “sporca dozzina” guidata da Varrella nonostante i rinforzi cospicui prodotti dal mercato di rivoluzione dell’organico inizialmente affidato a mister Zdenek Zeman, non riuscì a compiere il miracolo della salvezza. La retrocessione sul campo venne, di fatto, cancellata da una riammissione d’ufficio del club granata per gli effetti del famoso “caso Catania”. Superbi attualmente funge da direttore sportivo della Virtus Entella, società che con il lavoro e la programmazione, facendo quadrare i bilanci, è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel campionato di serie B. Breda, Superbi, Ricchetti: ad avercene giocatori di tal genere in un calcio moderno in cui la tecnica ha lasciato spazio alla dinamicità e fisicità a danno delle doti individuali….

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