12 goal in 30 partite. Coda può raggiungere quota 20.

Il futuro nelle sue mani, o meglio nei suoi piedi. Dopo un breve periodo di astinenza dal goal, interrotto con la Spal, massimo Coda ha ricominciato a segnare con una certa continuità. La rete siglata ai danni del Brescia su assist di Rosina, costituisce il dodicesimo centro stagionale (terza marcatura consecutiva) in trenta partite fin qui disputate con la casacca granata. Sempre pesanti, sempre fondamentali i goal dell’ex attaccante del Parma che rispetto alla passata stagione ove realizzò 17 reti complessive tra la regular-season ed i play out, avrà la possibilità con 14 gare ancora da disputare, di poter eguagliare e perchè no, migliorare lo score personale onde poter raggiungere quota 20 goal. Coda da un anno e mezzo a questa parte sta diventando l’icona del tifo granata, il beniamino della Curva Sud per la sua capacità e spirito di sacrificio. L’ex centravanti di Parma e Cremonese fino ad ora si sta sobbarcando l’intero peso dell’attacco granata, realizzando ed assicurando peso, centimetri e profondità al reparto avanzato. Grazie ai suoi movimenti su tutto l’arco offensivo ed alla capacità di mantenere il possesso palla per far salire la squadra, gli esterni granata ed in particolar modo Sprocati, tra i migliori in assoluto nel match con le “rondinelle”, possono beneficiare di spazi in cui inserirsi all’interno dell’area di rigore. Il gioiello per eccellenza, in questa stagione, Coda l’ha messo a segno in quel di Ferrara con un diagonale a volo da posizione defilata con cui piazzò la sfera nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore avversario. Un goal da antologia, un pezzo di bravura dilapidato dagli errori difensivi dei singoli che spianarono la vittoria ed il cambio di rotta della Spal. Coda che aspira ad un ritorno in massima serie, lasciata troppo presto a causa dell’infortunio al ginocchio e del fallimento del Parma, nella prossima stagione potrà molto probabilmente coronare il proprio sogno, ma prima c’è da battere il record personale. La ripresa del feeling con la rete avversaria è un ottimo segnale per assicurare alla Salernitana ed assicurarsi quel gruzzoletto di goal da cui dipende l’eventuale, ennesima, auspicata svolta da parte della formazione allenata da mister Alberto Bollini.

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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