Olympic Salerno, settebello per gli Allievi Fascia B. Giovanissimi sconfitti all’inglese sul campo del Pontecagnano

Olympic Salerno, settebello per gli Allievi Fascia B. Giovanissimi sconfitti all’inglese sul campo del Pontecagnano

Si avvia a chiudersi in bellezza la regular season degli Allievi Provinciali Fascia B dell’Olympic Salerno. Già qualificati ai play-off con due turni d’anticipo, i ragazzi di Paolo Rossi archiviano la pratica Grotte di Castelcivita con un perentorio 7-0. Al di là del risultato un confronto comunque agonisticamente valido visto l’impegno mostrato specie nella prima frazione dagli ospiti. Al 20′ biancorossi in vantaggio con Di Muro che timbra così il suo primo goal stagionale poi ci pensa De Vivo a raddoppiare, finalizzando una splendida azione corale partita dal portiere e conclusa in bello stile dall’attaccante salernitano. La ripresa si apre con il gran destro all’incrocio dei pali di Basso, da poco subentrato a Di Muro. Il resto del match vede i padroni di casa controllare agevolmente con ottime trame di gioco e due rigori (con annesse espulsioni in casa cilentana) trasformati da Alessandro Pelosi. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Caldarelli, anch’egli autore di una doppietta. A fine gara il trainer dei delfini ha tenuto ad elogiare il suo gruppo per la grande prova di forza e soprattutto per il comportamento tenuto durante tutto l’arco della gara. Questo l’undici che ha calato il settebello: Vellecco (Pesce), Ragone, Meola (Landi A.), Renna, La Rocca, Graziuso (Caldarelli), Pelosi C. (Nicastro), De Vivo (D’Elia), Pelosi A. (Farina), Fasulo, Di Muro (Basso).
Regge bene un tempo la formazione Giovanissimi Provinciali Fascia B di mister Serritiello sul campo del Pontecagnano. I biancorossi comandano le operazioni di gioco nella prima frazione sfiorando il vantaggio con Elia, Gallo e Landi. Ad inizio ripresa, però, i padroni di casa puniscono i salernitani al primo sussulto offensivo. La reazione dei giovanissimi delfini è veemente, Santoro e compagni si gettano all’assalto della retroguardia picentina e sfiorano il pari in più circostanze. Clamorosa l’occasione capitata sui piedi di Zapparoli che da calcio piazzato lascia partire un insidiosissimo fendente che, nonostante una deviazione, viene prodigiosamente deviata in angolo dal numero uno di casa. Allo scadere il Pontecagnano raddoppiava sugli sviluppi di un contropiede. Questa la formazione iniziale schierata dal tecnico biancorosso: Mancusi, Buonagiunto, Criscuolo, Cammarota, Coscia, Gallo, Fasulo, Zapparoli, Landi, Elia, Santoro.

Continua la campagna di sensibilizzazione dell’Asd Olympic Salerno per quanto riguarda le Giornate Mondiali per tutta la stagione 2016-2017. Dopo aver aderito all’evento di San Valentino “Dona con amore” dello scorso 14 febbraio, la società biancorossa sostiene la Giornata Internazionale della Donna dell’8 Marzo. Tale “giorno” comunemente chiamato “Festa della Donna” viene celebrato per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche della donna, sia le discriminazioni e le violenze di cui sono state oggetto e lo sono ancora in tutte le parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, in Italia nel 1922, dove si svolge ancora oggi. Alcune errate ricostruzioni attribuiscono la nascita di questa ricorrenza in memoria di alcune operaie morte nel rogo del 1908 della “Cotton”, una fabbrica di New York. La Giornata Internazionale della Donna è bensì nata un anno dopo, nel 1909, sempre negli USA per merito del Partito Socialista americano che il 28 febbraio, diede vita a una manifestazione per il diritto di voto alle donne. Successivamente tra il novembre del 1908 ed il febbraio 1909, migliaia di operaie di New York scioperarono per settimane: chiedevano un aumento di salario ed un miglioramento delle condizioni di lavoro. E così, nel 1910, l’VIII congresso dell’Internazionale Socialista, decise di istituire una giornata dedicata alle donne. Ma la data che cambiò il corso di questa storia fu il 25 marzo 1911, quando nella fabbrica “Triangle” di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (soprattutto donne morirono). La data dell’8 marzo entrò per la prima volta nella storia della festa della donna qualche anno più tardi, nel 1917. Un gruppo di donne infatti di San Pietroburgo, scese in piazza per chiedere la fine della guerra. Le delegate della seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca scelsero l’otto marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell ‘Operaia. In Italia si inizia a festeggiare la Giornata Internazionale della Donna nel 1922. Nel settembre del 1944 si creò a Roma l’UDI (Unione Donna in Italia), per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito D’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro. Fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’otto marzo 1945, la prima “Giornata della Donna” nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata ed inviata all’Onu una carta della Donna contenente richiesta di parità di diritti del lavoro. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo , secondo un’idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

Ufficio Stampa Olympic Salerno

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