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Roma-Salerno a parti invertite. Nella capitale, Lotito si esalta ” I tifosi sono il 12° uomo”

La vittoria conseguita dalla Lazio nel derby capitolino d’andata, valevole per la qualificazione alla finale di Coppa Italia, ha rappresentato per Lotito un vero e proprio momento di euforia e soddisfazione. Roma-Salerno a parti invertite: il magic-moment attraversato dalla Lazio di Simone Inzaghi, per ironia della sorte, giunto a Roma dopo essere stato in pectore l’allenatore della Salernitana, ha galvanizzato il co-patron, finito definitivamente nel mirino della critica a Salerno ed in attesa di riscatto a Roma. Già proprio lì dove il presidente più contestato tra le società di massima serie, provava a nascondersi, rifugiandosi nel “feudo” granata, negli ultimi tempi, paradossalmente, sta trovando maggiore affetto negli “ambienti familiari”. Salerno, assunta a passerella domenicale nel periodo della scalata dalla quarta serie alla serie B con coniuge e prole al seguito, rappresenta ora un campo minato per l’assenza di programmazione. A Roma, Lotito può invece provare a respirare in virtù dei risultati conseguiti da Immobile e compagni. In cerca di consensi, Lotito non si è lasciato pregare, innalzando il pubblico bianco-celeste ” I tifosi sono e rappresentano il 12° uomo in campo”, ha tuonato il patron all’esito dell’inebbriante vittoria con la Roma di Spalletti. E’ il rovescio della medaglia, rispetto all’andamento iniziale nel computo delle emozioni e delle sensazioni che caratterizzano gli sbalzi dell’applausometro, quello in forza del quale, dopo la passerella a fine partita, ha consigliato allo stesso co-patron granata di utilizzare, martedì’ scorso, all’esito dell’ennesima brutta prestazione della Salernitana, di poter servirsi di un’uscita secondaria onde bypassare il problema. Ma tant’è, chi troppo vuole, alla fine, nulla stringe…

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