Il lato “B” della Spal ed il “Donnarumma-sbagliato”. Il Carnevale infinito: Quo vadis, Lotito?

Giù la maschera. Nel giorno di Carnevale, cerchiato in rosso sul calendario e sul campo con la Salernitana che esce sconfitta dalle riserve della Spal, con il siparietto tra Bollini ed il proprio vice in occasione dell’ingresso in campo di Donnarumma (al quale era stato inizialmente preferito Joao silva), è andato in scena il solito copione. La Salernitana torna nell’oblio, nella “parabola discendente”-termine coniato da mister Bollini in sala stampa- ad un tiro di schioppo dalla zona play-out. E’ ormai evidente che da due anni a questa parte, seppur con modalità differenti, la squadra granata cambi pelle ma non il dna chè è quello di un fiore destinato ad appassire anche alla luce del sole. Il “fungo” delle Noif ormai sta imperversando il terreno di passione ed amore di un pubblico condannato ad assistere a spettacoli e campionati indecorosi, privi di un significato “sportivo”. Adempiuto all’ennesima farsa, sottoposto l’Arechi a scorribande avversarie, capaci di espugnare ciò che un tempo era un fortino senza neppure fare uso delle armi, è il momento-quello definitivo- di raccogliere i cocci, sperando che il campionato non tardi ad arrivare all’ultima partita. Sotto questo punto di vista, la prospettiva è cambiata: nella passata stagione, il countdown era effettuato sulla scorta della speranza attaccata ai numeri ed alle possibilità di permanenza in relazione ai punti in palio nelle residue giornate di campionato. Di contro, quest’anno, la stagione sarà meglio che scivolerà velocemente, raggiungendo quanto prima la quota salvezza onde evitare sorprese pasquali: l’uomo della provvidenza, alias Menichini, questa volta non potrà più correre in aiuto di patron Lotito. La parte sinistra, i play off, l’acquisto di Rosina, rappresentavano e rappresentano uno scherzo di Carnevale anticipato per gli assidui tifosi granata. Salerno, stanca di fungere da Allerchino di turno nel desueto martedì magro, ha finalmente sentenziato: sì al “ne bis in idem”, nessuno per più di due campionati può essere condannato per la medesima stagione incolore. E’ tempo di resurrezione, con o senza Lotito: il galleggiare non si augura a nessun nemico. Finito il carnevale, buona resurrezione a tutti….

Ennio Carabelli

Dal 2005 iscritto presso l'Ordine dei Giornalisti-Regione Campania, sezione pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza. Ha svolto lavoro redazionale presso il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno". Collaborazioni attive con il quindicinale "Arechi News". Direttore Responsabile del quotidiano sportivo on-line Vocesport.com

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