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(Video)”Le Piazze di B”. Criscuolo a Sky ” La prima parola dopo il vagito è Salernitana”


La rubrica “Piazze di B” fa tappa a Salerno. Sky con la guida dei ciceroni d’eccezione quali l’avv. Andrea Criscuolo ed i colleghi Mario Ruggiero ed Alessandro Ferro, transita con l’occhio bionico per via Mercanti, nel cuore del centro storico di Salerno onde poter visionare, respirare e trasportare con immagini inequivocabili il senso di salernitanità che traspira dalle parole dei medesimi escursionisti “storici”. Un velo di commozione e grande onore trasuda dalle gesta e dalle parole di Andrea Criscuolo allorquando la telecamera si pone sulla targa che ricorda la data di fondazione e la prima assemblea dei soci costituenti l’U.S. Salernitana1919: un modello di vita, una fede invalicabile che va oltre gli ostacoli del quotidiano, le difficoltà sociali, in grado di fermare un’intera città per visionare quella maglia dal color granata che ogni salernitano porta con se fin dal grembo materno. Già, perchè “L’essere salernitani fin dalla nascita, da questa parti -afferma Criscuolo- significa che per un bambino dopo il vagito la prima parola non è mamma ma Salernitana”. Gli occhi lucidi s’infiammano in un momento allorquando, togliendo il guanto marchiato con il simbolo dell’ippocampo, l’avvocato Criscuolo lascia intravedere la fede, quella con la quale da anni ha detto “sì” alla propria compagna di vita, prima ancora di aver convolato a nozze pur di poter essere presente al fianco della beneamata. E’ uno stile di vita, una tradizione che va tramandata di generazione in generazione: l’attaccamento ai propri colori conclamata giorno per giorno, il sentirsi e farsi sentire quali “salernitani incalliti” è l’indole di chi sostiene la propria fede, rappresentandosi in una squadra, unica e sola, identificativa della città di Salerno. E’ un sentimento empatico, che trasmette adrenalina pura, derogando dall’anfetamina. E’ un uragano di passione che resiste e persiste (al momento) ad un vincolo normativo enfatizzante l’assenza di programmazione e di reale ambizione che per questa gente rappresenta il minimo salariare: non poter sognare pur avendo il mare sulle cui onde cavalcare un’emozione ultra novantennale. Un sacrilegio per chi come Salerno fa rima con eterno!!!

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