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“Tra color che restano sospesi”. Trapani è la regola non l’eccezione

C’è ancora traffico nell’anima….. Quella di chi ancora resta sospeso ai freddi numeri della classifica che al netto del record stagionale delle due vittorie consecutive, intervallate dal mancato e classico salto di qualità, ancora credeva (da recidivo ndr) che le vittoria di Vicenza, giunta al cospetto di un avversario ormai alle corde, potesse rappresentare il nuovo, immediato punto di svolta da materializzare con il Cesena. Ed invece, in due partite (con Cesena e Trapani), la Salernitana ha collezionato la miseria di un punto, che fa ripiombare la squadra granata ai margini della zona rossa. In perfetta linea di galleggiamento tra la “pancia” della serie B e gli spareggi salvezza: tra color che son sospesi, senza essere nè carne, nè pesce. Addirittura, qualcuno potrebbe passare per psicopatico se solo osasse pensare che il campionato tribolato dell’anno passato, a differenza dell’anonimato attuale, trasbordasse di maggiore calore, passione ed interesse per una salvezza da raggiungere all’ultimo fiato, in grado di far congiungere l’utile (il risultato sportivo) al dilettevole (l’incasso allo stadio) alla società del duo Lotito-Mezzaroma. Priva di programmazione, al netto dell’improvvisazione la Salernitana cade, inerme, anche al cospetto di un Trapani capace di conquistare la vittoria sulla scorta dei colpi di Coronado e Colombatto, riuscendo nell’ulteriore “record” di far passare a Piagliacelli un pomeriggio di ordinaria amministrazione. Neppure un tiro in porta in 90^ con connessa astinenza dai passaggi utili tra i componenti della medesima squadra granata, a provare a dare un segnale di “reviviscenza” tale da giustificare la lunga trasferta in terra siciliana. In fondo una prestazione così scialba non è da imputare solo ed esclusivamente ai calciatori, espressione del lassismo e dell’approssimazione di una società vincolata ed ormeggiata al porto delle Noif presso il quale staziona, alzando la voce e rimembrando le categorie di appartenenza storica per camuffare le negligenze e le omissioni latenti. Galleggiare in riva a Salerno o a Trapani non fa differenza, ma al cospetto del secondo anno di fila senza un minimo di ambizione futura, il problema per l’equipaggio della nave è dato dalla possibilità di ammutinamento da parte dell’intera truppa. D’altronde chi va per determinati mari, prima o poi, certi pesci prende….

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