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Minala e la voglia di stupire. “Niet” del centrocampista alla Nazionale per Salerno

L’aria di Salerno fa bene ai giocatori giovani, è in grado di farli sbocciare ancora prima dell’imperversare della Primavera. Joseph Minala all’Arechi ha ritrovato se stesso dopo circa due anni di oblio dovuto ad una serie di vicissitudini. Il poliedrico giocatore fuoriuscito tra una moltitudine di talenti prodotti dal settore giovanile della Lazio, con il proprio mentore Bollini, dopo l’esperienza di Bari è ritornato al Sud, questa volta a Salerno ove grazie proprio al suo “padre adottivo”– calcisticamente parlando- sta mostrando tutte le proprie intrinseche qualità. Minala è un calciatore duttile, in grado di ricoprire più ruoli in mediana, fungendo da mezz’ala, centrocampista centrale o avanzato alle spalle delle punte. Mister Bollini che ha voluto fortemente il calciatore a Salerno, nella gara con il Cesena ha consentito al calciatore di dare sfoggio di sè, dapprima nella posizione di mezz’ala sinistra e, successivamente, nel ruolo di perno centrale dinanzi la difesa. Minala dopo l’assist a Busellato in quel di Vicenza, ha confermato il suo grande impatto con la piazza di Salerno, siglando la rete del momentaneo vantaggio all’esito di un’importante inserimento senza palla in area di rigore. Il calciatore, che nelle ultime ore era stato allertato per le pre-convocazioni della Nazionale del Camerun, salvo poi non transitare nella lista dei convocati, giunto a Salerno ha rinunciato alla chiamata della Nazionale Under 21 pur di accelerare il proprio inserimento nel gruppo a disposizione di mister Bollini. La voglia di tornare a stupire e riproporsi al calcio che conta con grande umiltà e professionalità sta facendo la differenza. Joseph Minala sta incantando ed al contempo sfidando gli scettici. Bollini da pater familias ne sarà orgoglioso….

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