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A Vicenza mezza salvezza. Bollini, è record:Mai due vittorie esterne in campionato prima d’ora.

Seconda vittoria esterna in trasferta: mai accaduto in un anno e mezzo, in serie B. Alberto Bollini che fuori casa, in quel di Bari, ha cominciato il proprio corso sulla panchina della Salernitana, sfatòil Tabù delle vittorie in trasferta al “Matusa”, imponendosi per tre ad uno al cospetto di una delle migliori formazioni del campionato. Il Bis, vero e proprio record in serie B per la Salernitana che mai in precedenza era riuscita a conquistare due vittorie al di fuori delle mura amiche, è stato servito al “Menti”, campo generalmente ostico per la formazione granata, la quale, s’impose al cospetto dei veneti nel lontano 1949-50 salvo poi patire al cospetto dei bianco-rossi sconfitte cocenti. E’ stata una vittoria di cuore, grinta e carattere con poche sbavature. Le scelte di mister Bollini si sono rilevate tutte azzeccate: nonostante l’assenza di Perico per infortunio, il tecnico granata ha voluto mantenere la difesa a tre, inserendo Tuia in luogo di Perico al fianco di Bernardini (che ha giganteggiato in difesa) e di uno Schiavi apparso preciso e sempre puntuale nella marcatura. In mediana Joseph Minala (alla sua seconda partita di fila in 180^) ha offerto una prestazione sontuosa, abbinando qualità e quantità al fianco del faro Ronaldo e dello stantuffo Busellato: la percussione personale in area di rigore e la conclusione da attaccante vero, sono indice della tramutazione tattica del mastino veneto al quale Bollini sta conferendo con il lavoro pedissequo i tempi e le modalità di inserimento classici di una mezz’ala. Solida in difesa, compatta a centrocampo, meno incisiva quando necessario in attacco: le palle goals sciupate da Vitale e Rosina nella ripresa rappresentano l’unico tallone d’Achille di una prestazione importante, di gruppo e sostanza. A Vicenza, la Salernitana ha conquistato mezza salvezza: all’appello mancano 16 punti, non costituenti certo un’impresa per una formazione che ha sempre avuto nei singoli dei buoni giocatori ma che con Bollini, con il passare delle giornate, ha trovato quell’amalgama, un’identità di gioco mai posseduta nel corso della precedente gestione tattica. In questo il neo tecnico granata ha già vinto. Ora c’è da trovare la continuità di risultati, provando ad evitare di prendere…… l’ascensore. Anche su questo mister Bollini ha da tempo messo il cartello “work in progress” nella più ferma convinzione che la dedizione ed il lavoro si rivelino elementi redditizi: guardare per credere. Con Bollini è un’altra Salernitana…

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