Vocesport.com
Home

Strakosha: da esodato a rivelazione nella Lazio. Quanto scotta la porta granata?

055f082f4be1e49d1245cddfcac62183Dura e difficile, a volte risulta essere la vita “sportiva” dei portieri, in particolar modo in quel di Salerno che di estremi difensori, potenzialmente forti, capaci di poter spiccare il volo ne ha visti transitare a difesa dei pali ma con alterne fortune. La storia è alquanto lunga ed ha origine dai vari Battara, Squizzi, Zenga, Brunner, senza dimenticare l’estremo difensore Ruslan Nigmatullin, ex Lokomotiv Mosca, giunto all’ombra dell’Arechi in un periodo negativo condizionato dalla retrocessione segnata come diretta conseguenza della fine della seconda epopea Zdenek Zeman e dal ritorno all’insegna della “sporca dozzina” di mister Varrella, a cui, non riuscì il miracolo salvezza. In Lega Pro, dopo la risalita degli inferi della quarta serie, Anthony Iannarilli, cui sono legati i ricordi del rigore decisivo respinto in quel di Fidene, pagò dazio all’alternanza con Berardi, trasferito dalla Lazio alle dipendenze di mister Sanderra. In casa granata, solo pochi estremi difensori possono vantare di aver lasciato un buon ricordo: tra questi figura di sicuro, Daniele Balli, custode dei pali granata nella storica annata della promozione in serie A e della disputa della massima serie. Ancor prima, Antonio Chimenti ha rappresentato l’icona del modello di portiere adatto al prototipo del 4-3-3 di matrice “rossiana”. In ordine temporale più vicino ai nostri tempi, ha occupato uno spazio importante seppur breve, Lorieri, giunto a Salerno a disposizione di mister Cagni per tentare la risalita in massima serie dopo un inizio campionato stentato per effetto della venuta di Cadregari e delle non perfette condizioni fisiche iniziali di Rossi e Vannucchi. L’unica macchia ascrivibile al forte estremo difensore, risulta essere la prestazione non proprio impeccabile nel derby del “San Paolo”, iniziato con l’illusoria rete del vantaggio siglata da Rossi e segnato da alcune incertezze di uno dei principali rinforzi regalati da patron Aliberti al tecnico Gigi Cagni. La storia recente, infine, si sofferma sulle prestazioni di Salvatore Pinna, capace a volte, di difendere da solo e con autentiche prodezze ciò che riusciva sempre a capitalizzare bomber Arturo Di Napoli. Tre anni or sono si rivelò decisivo ai fini della promozione in serie B, l’estremo difensore Gori, ingaggiato da Fabiani sul gong della campagna trasferimenti di Gennaio, nella stagione 2012-2013. L’anno scorso, infine, l’alternanza tra Strakosha e Terracciano fu devastante per entrambi i portieri, soprattutto per il giovane estremo difensore ex primavera della Lazio, ora divenuto elemento di sicuro affidamento in sostituzione del titolare Marchetti per l’ex allenatore in pectore della Salernitana, Simone Inzaghi. Storie diverse ma in grado di raccontare allo stesso modo, anche nei casi di risvolti positivi, quanto in concreto possa “scottare” la porta granata

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares