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Nocerina. A tu per tu con Gaetano D’Agostino

nocerinaLa Nocerina, reduce dal pareggio con il Gravina, si sta allenando in vista del prossimo appuntamento di campionato: domenica i molossi affronteranno sul green del San Francesco l’Anzio. Per la consueta rubrica ‘Permette, mister’, abbiamo voluto fare una chiacchierata con il tecnico Gaetano D’Agostino.

Dopo l’esperienza nel ruolo di giocatore con la Fidelis Andria, torna in Serie D come allenatore. Un ruolo diverso in una categoria ostica

“Una categoria ostica in un girone, più che altro, ostico. Diciamo che stiamo facendo bene, lavorando sodo tutti i giorni, in questa realtà di Anzio, una realtà molto semplice in cui si può fare un calcio bello. Le aspettative degli addetti ai lavori non erano propriamente quelle reali di adesso, perché ci davano come fanalino di coda, invece siamo in una classifica tale da poter programmare in modo tranquillo, fermo restando che il campionato è davvero difficile”

Lei parla di classifica. Attualmente l’Anzio è in una posizione intermedia con 14 punti: un buon risultato se si considera l’avvio di stagione un po’ altalenante

“Eravamo partiti abbastanza bene, con le prime due partite che ci hanno portato quattro punti, poi questa squadra è stata assemblata anche durante il campionato perché nessuno si aspettava di beccare il girone H – ci si aspettava di trovare un raggruppamento laziale-sardo – per cui abbiamo dovuto completare la rosa prendendo quattro o cinque giocatori che avessero già fatto questo girone. Loro non sono venuti ad agosto, ma dopo. La problematica riscontrata nelle tre sconfitte è stata quella di formare un gruppo. Ho avuto un po’ di difficoltà iniziali perché eravamo 28-29 giocatori . Si è dovuto scremare, compattare. Adesso si stanno vedendo i risultati, e ringrazio i ragazzi di aver formato un gruppo meraviglioso. Credo fortemente che ogni giorno questa compagine abbia margini di miglioramento, fermo restando che domenica troveremo la Nocerina, cercheremo di metterla in difficoltà, di fare la nostra gara in una piazza che merita altri palcoscenici”

Lei pone l’accento sul girone, molto duro e imprevedibile, con squadre che tuttavia già lottano per il vertice. Restringendo di molto la cerchia, quali vede più accreditate per il salto di categoria?

“Secondo me sono Nocerina, Gravina e Bisceglie. Per la rosa che hanno, i giocatori e il budget, i molossi devono puntare per forza a vincere il campionato”

Derby laziale con il Ciampino terminato in parità. Due atteggiamenti diversi da parte delle squadre, con l’Anzio dapprima passato in vantaggio. Due punti persi o un risultato di cui è comunque soddisfatto?

“Con il Ciampino abbiamo dato continuità di risultato, fermo restando che noi siamo andati in vantaggio e poi ci sono stati vari episodi che hanno portato al pareggio. Credo fortemente che ci siano delle partite dove punti a vincere ma poi, per come si mettano, sia utile anche un risultato di parità. Contro il Ciampino è stata una di queste. Non voglio parlare di punto guadagnato ma di punto importante in termini di classifica”

Tra poco partirà il mercato e le squadre cambieranno forma. Si aprirà un “nuovo” campionato. Anche l’Anzio interverrà sul mercato o si ritiene a posto così?

“I miei ragazzi sono meravigliosi così, poi qualche inserimento può rivelarsi sempre utile. Io ho parlato chiaro con la società: prima del giocatore deve arrivare l’uomo, anche in Serie D e soprattutto in questo girone. Non è facile, in un girone di ritorno, assemblare i calciatori, soprattutto per i metodi di allenamento e la parte tattica. Noi abbiamo bisogno di due o tre acquisti mirati per dare continuità a quello che stiamo facendo, anche perché cominciano i campi pesanti, aumentano le ammonizioni, abbiamo bisogno di far rifiatare qualche ragazzo. Il campionato di ritorno è un nuovo campionato, con clima diverso”

Lei ha parlato di due o tre innesti mirati: in quale ruolo?

“Devo valutare le prossime due partite. Aspetto risposte da parte di qualche giocatore che verrà chiamato in causa, per capire dove intervenire: non siamo carenti ma in certi reparti ci mancano dei doppioni, la concorrenza per ogni eventualità. In queste due settimane comprenderò meglio dove agire: un’idea ce l’ho ma la tengo per me, perché i ragazzi devono stare tranquilli. Chi arriverà, dovrà subito integrarsi, perché in campionato in corso non c’è tempo per aspettare”

Una bella amichevole con il Latina, terminata con la vittoria dei nerazzurri. Un test di lusso che ha potuto rivelarsi utile in vista del prossimo appuntamento di campionato e un’occasione per rivedere sul campo vecchi amici

“La differenza tra le categorie risiede nel margine di errore: noi abbiamo sbagliato due palle in verticale, mentre loro sono stati bravi nel contropiede e a farci gol. Nel secondo tempo, sia io che mister Vivarini abbiamo cambiato la squadra: hanno giocato cinque ragazzi della Berretti, della Juniores. Con tutto il rispetto per il Latina e il tecnico che stimo, per 30-35 minuti la partita l’abbiamo fatta noi, quindi complimenti a questi ragazzi. Le amichevoli con squadre di categoria superiore sono test utili, ma devono essere mirate: possono provocare un dispendio di energie, soprattutto mentale, che può distrarre dal campionato. Anche io, quando dovevo affrontare una squadra di Serie A, avevo un’adrenalina differente, ed è normale che un calciatore possa disporne per mettersi in mostra”

Ma i giocatori potranno mettersi in mostra anche in una piazza blasonata come quella di Nocera, che ha militato in Serie B anni addietro

“La Nocerina è una piazza meravigliosa, con un pubblico caldo. Sono le piazze che piacciono a me. Sono le piazze dove non c’è bisogno di motivare la squadra, anche perché chi non è motivato a giocare su un campo del genere non può giocare a calcio. Devo solo preparare la partita tatticamente e mettere i giocatori che siano più in forma. I ragazzi potranno mettersi in mostra contro una squadra importante; lo stesso vale pure per me”

Vuole mandare un messaggio ai suoi tifosi e a quelli molossi?

“Ai nostri faccio un ringraziamento perché ci sostengono sempre, anche in allenamento. Per quanto riguarda i tifosi della Nocerina, gli faccio i miei migliori auguri, anche perché è una piazza che merita altri palcoscenici. Non vedo l’ora di godermi questa partita, pure da avversario, perché io, da giocatore, mi esaltavo quando andavo in campi importanti, caldi”.

Maria Grazia De Chiara
fontE: sito nocerina

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